Informazione in tempi di pandemia, Asrem e Regione facciano sforzo per mettere i media in condizione di operare

I media molisani sono impegnati da settimane nel difficile e delicato compito di informare la popolazione in un momento inedito per tutti è segnato da grandi difficoltà. Ai vertici istituzionali viene chiesto uno sforzo supplementare per mettere televisioni, giornali e giornali telematici in condizione di lavorare nella maniera più trasparente possibile, diffondendo dati ufficiali attraverso i loro canali.

Le altre regioni manipolano migliaia e migliaia di numeri vista la situazione precipitata sul fronte della epidemia in gran parte dei territori italiani. In Molise per fortuna i numeri sono ancora ridotti e non è comprensibile che ci siano giornate in cui tabelle, mappe epidemiologiche e censimenti arrivino diverse ore dopo quanto accade altrove.

Lo sostiene, con la condivisione di tutto il mondo giornalistico molisano, il Presidente dell’Associazione Stampa Molise Giuseppe Di Pietro, che ha inoltrato oggi una lettera al commissario per la sanità Giustini, al direttore generale Asrem Florenzano, al Presidente della giunta Donato Toma e al sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Quintino Pallante.

“I media molisani, come quelli nazionali, stanno assolvendo nella fase emergenziale anche al ruolo di servizio pubblico e di comunicatori sociali; questo in situazione di grandi difficoltà operative, talvolta aggravate da comportamenti incomprensibili e di facile risoluzione. Mi riferisco, in particolare, all’aggiornamento e alla qualità dei flussi informativi che, in tutta Italia, Protezione civile, Regioni e Autorità sanitarie effettuano entro le 18. Non un orario scelto a caso, bensì quello che permette alle redazioni di elaborare i dati e divulgarli nelle edizioni serali e nelle pagine dei quotidiani. Alle strutture amministrative e sanitarie molisane si chiede uno sforzo organizzativo in questa direzione, non per accendere sterili polemiche, ma nell’interesse dei cittadini. E’ opportuno ed essenziale avere testi chiari, affidabili, che riportano le notizie utili, come i numeri dell’epidemia, i comuni interessati e magari poche righe di accompagnamento. Il tutto nei tempi consoni, non alle ventidue o a mezzanotte.

In questo contesto, la scorsa settimana, l’Associazione della Stampa aveva sollecitato la professionalizzazione del servizio informativo dell’Azienda sanitaria regionale attraverso un addetto stampa, quale passaggio indispensabile per validare le notizie divulgate e rendere più efficace la collaborazione con i media. La trasparenza, la diffusione di notizie rappresenta un valore aggiunto per l’amministrazione pubblica, non un orpello, e non dovrebbero essere le emergenze a metterlo in risalto”.