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Infermieri e oss esclusi dal piano delle assunzioni. Sindacato Fials pronto ad andare in Procura

Infermieri e operatori socio-sanitari sono stati esclusi dalle assunzioni di nuovo personale sanitario previste dalla Regione Molise per fronteggiare l’emergenza in corsia. La diffusione del coronavirus ha sovraccaricato di lavoro gli ospedali costringendo tutti gli operatori agli straordinari. Non solo i dottori.

Per questo “è necessario avviare le procedure per assumere infermieri, oss e altro personale non medico”: è la richiesta unita alla diffida che il segretario regionale della Fials Carmine Vasile ha inviato all’Azienda sanitaria regionale e per conoscenza al presidente della Regione Molise Donato Toma, al commissario della sanità Angelo Giustini e alla direzione generale della salute della Regione Molise.

Con la deliberazione del direttore generale (numero 38) dello scorso 14 marzo è stata infatti avviata la procedura solo per il reclutamento di dirigenti medici.

“Chiediamo all’Asrem – scrive Carmine Vasile – se ha intenzione di indire l’apposito avviso pubblico per assumere infermieri, OSS e altro personale non medico”. Una procedura da fare “subito”, dice perentorio il principale rappresentante della Fiasl.

Vasile infatti denuncia che “il personale è già provato da estenuanti turni di servizio di 12 ore giornaliere per far fronte all’emergenza”. In caso di mancata risposta il sindacato annuncia che si rivolgerà alle Procure di Campobasso e Isernia per l’accertamento di eventuali reati.