Il virus, il paese che cambia e la lezione per tutti: “Apprezziamo le piccole cose” foto

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Vi proponiamo la riflessione (e le foto) di Vincenzo De Luca, fotografo e filmmaker originario di Larino.

“Il tempo; passiamo una vita intera dietro al ciclo vizioso del giorno che insegue la notte, il buio che morde la luce. Lo scorrere delle lancette sul polso, numeri disegnati su oggetti che ne susseguono bramosi altri.

L’ansia del troppo tardi, dell’affrettarsi. La smania del dover correre, del finire, di essere e diventare. Questi giorni di stop forzato, quante cose ci son balenate davanti gli occhi e la mente. Alzi la mano chi ha compreso e appreso quante rinunce ci siamo imposti nel quotidiano. Quante volte abbiamo voltato lo sguardo dall’altra parte, o semplicemente lo abbiamo focalizzato sul superfluo a discapito del concreto ed essenziale?

Quante cose si possono notare all’interno di quattro mura bianche che prima non riuscivamo ad osservare in interi luoghi sconfinati? Abbiamo appreso il sentimento, l’essere simili senza alcun vincolo o differenza; che sia di religione, istinto sessuale, pelle, inclinazioni politiche e di vita. Anche un quadro appeso alla parete sembra esser diventato un prato dove distendersi, un bicchiere colmo d’acqua un mare dove potersi tuffare, un pezzo di pane un banchetto infinito con gli amici.

Brandire una penna come una sciabola, sporcare d’inchiostro un foglio bianco, amarsi dietro un monitor di uno smartphone. Ascoltare musica, sognare. Continuare ad amare, solo in modo più viscerale. Abbiamo, o quantomeno stiamo provando, a chiudere gli spazi fisici e aprire quelli mentali. Iniziamo a comprendere il vero significato delle piccole cose e farne tesoro e vita.

Apprendere la cultura dell’attesa e del silenzio. Sono certo che avremmo la facoltà una volta varcata la soglia di casa di apprezzare maggiormente il dettaglio, di percepire l’impercepibile.

Smuove l’animo vedere il proprio paese a distanza di soli pochi giorni variare radicalmente. La sua strada principale colorarsi a festa per carnevale, svuotarsi completamente per un virus improvviso, e addirittura imbiancarsi la chioma come una anziana signora.

foto vincenzo de luca

Un paese forse ferito sulla pelle ma vitale e orgoglioso nello spirito; più unito in questi momenti che in anni e anni di vita. Tuttavia suppongo che ogni male apparente non viene mai per caso, sono certo che tutto accade sempre per una ragione, basta saperla trovare…”

 

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