Il Pd chiede di cambiare metodo: “Tamponi a tutti i sanitari asintomatici”

Il Pd Molise chiede di effettuare tamponi a tutti gli operatori sanitari e a soggetti asintomatici.

“Oltre ad aver attivato una raccolta fondi destinata ad acquistare DPI, dispositivi di protezione individuale, per tutti gli operatori sanitari molisani (la campagna ‘emergenza Covid19. Combattiamolo insieme’ che ha permesso di raccogliere già 2.550 euro e attraverso la quale tutti possono continuare a donare fino al prossimo 25 marzo 2020) crediamo che il nostro ruolo – affermano i dem – sia anche quello di tenere alta l’attenzione e monitorare cosa e quanto stanno facendo le nostre istituzioni regionali per proteggere dal contagio non solo gli operatori sanitari che sono in prima linea, ma anche tutti noi”.

Per questo motivo stamane il Pd ha inviato un documento al Presidente della Regione Donato Toma e al direttore della Asrem Oreste Florenzano nel quale “chiediamo di provvedere a far effettuare tamponi a tutti i sanitari della nostra regione impegnati a contrastare l’epidemia anche ed in virtù della circolare ministeriale numero 0005889 che prevede la possibilità di fare tamponi a soggetti asintomatici che hanno avuto contatti con persone risultate positive al covid-19”.

La richiesta dem parte dalle dichiarazioni del direttore generale della Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus e del primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, il professor Massimo Galli, che li porta a ribadire “l’importanza di effettuare quanti più tamponi possibili anche su pazienti asintomatici perché, l’esperienza positiva della Corea del sud che ha rallentato la pandemia ci insegna che questo è possibile anche grazie ad un numero enorme di tamponi (oltre duecentomila quelli effettuati in Corea del sud)”.

Iniziative di questo tipo sono state adottate già in Veneto e sono state appena decise anche in Emilia-Romagna e Toscana.

Secondo il Partito Democratico è “un dovere della Regione e di tutti noi assicurare la massima tutela a tutti i sanitari che quotidianamente combattono una dura e pericolosa battaglia contro l’epidemia anche in considerazione del principio di massima precauzione. E soprattutto crediamo che sia questo il momento di agire perché il picco nella nostra regione deve ancora essere raggiunto. Abbiamo chiesto al presidente Toma e al direttore Florenzano perché ad oggi non sono state date risposte in merito alla possibilità di fare tamponi su un numero più ampio di persone e vogliamo sapere se il motivo è legato ad eventuali difficoltà tecniche o economiche.

In tal caso abbiamo rinnovato al presidente la nostra disponibilità a donare somme di denaro, per quanto nelle disponibilità economiche del Partito o a sostenere una nuova campagna di raccolta fondi mirata esclusivamente all’acquisto di test per i tamponi”.