Gravina: “Per intercettare chi viola il decreto Conte più controlli della Municipale”

Continuano le attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine a Campobasso, con le pattuglie della polizia locale impegnate durante tutto il giorno a verificare che le misure varate dal governo nazionale e regionale per il contenimento del Covid-19 siano rispettate dai cittadini campobassani.

“Si tratta di un virus che impatta in modo forte sulle nostre abitudini sociali e che deve trovarci pronti a cambiarle perché è l’unica vera arma in nostro possesso per non agevolare il contagio. – ha detto il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, rivolgendosi alla popolazione – Dobbiamo essere coscienti anche dei tempi lunghi che questa battaglia che stiamo portando avanti richiederà a ognuno di noi. È necessario essere preparati all’ulteriore prolungamento delle misure messe in campo lo scorso 11 marzo, un prolungamento necessario per la sicurezza collettiva nazionale. Non ci sono deroghe possibili a ciò che ci viene richiesto oggi e a quello che ci verrà chiesto domani. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un lavoro prezioso e faticoso per controllare che gli spostamenti dei cittadini siano limitati a ciò che è consentito dalle leggi, e la polizia locale sta verificando regolarmente che coloro che sono stati sottoposti ai regimi di quarantena stiano rispettando le procedure sanitarie richieste.”

“I comportamenti sbagliati – ha aggiunto il sindaco – incideranno sin da subito sulla determinazione del governo di emanare ulteriori divieti in relazione a quella serie di attività che al momento sono ancora consentite. Pensiamoci quando, con fin troppa leggerezza, non riusciamo a fare a meno di uscire di casa per cose che non rientrano tra le attività inderogabili e vitali. Se non siamo ancora consapevoli dopo tutto questo tempo di cosa stiamo rischiando come genere umano a Campobasso come in ogni altra parte del mondo, allungheremo i tempi di questa battaglia e tempi più lunghi porteranno situazioni ancora più difficili oltre a mettere in pericolo soprattutto le persone più fragili della nostra comunità.”