Fontana e Manzo: “Più autobus per gli operai. E tavolo di crisi sia in streaming”

I consiglieri regionali del M5s Valerio Fontana e Patrizia Manzo chiedono alle forze dell’ordine controlli ferrei sugli autobus dopo che le aziende avranno ultimato la sanificazione dei propri stabilimenti, come prescritto dal Protocollo firmato oggi fra Governo e parti sociali.

“Fari puntati sulla situazione, delicatissima, della Zona industriale di Termoli – affermano i due grillini -, dove insistono aziende dall’alta movimentazione quotidiana di merci e persone, ad esempio Fiat, ITT, Vibac e le tre industrie sottoposte a normativa Seveso, che già normalmente richiedono dovute accortezze per i dipendenti. Se è vero che l’Italia non si ferma, agli operai, ai dipendenti e a tutti gli addetti del nucleo industriale va garantita la massima sicurezza”.

Fontana e Manzo chiedono “che venga garantito prioritariamente il diritto alla salute dei nostri lavoratori, così come sancito dalla Costituzione. Ancora: quando le fabbriche termineranno le sanificazioni e adotteranno tutte le misure necessarie, ci aspettiamo un controllo serrato da parte delle Forze dell’ordine sulle condizioni di viaggio dei tanti lavoratori pendolari. Se da un lato sono soppresse le corse al servizio degli studenti, restano a rischio quelle che conducono i lavoratori pendolari molisani negli stabilimenti industriali di Termoli e Val di Sangro”.

Un deciso cambio di rotta per i due pentastellati, dopo che qualche giorno fa avevano invece chiesto di fermare il trasporto pubblico locale per evitare ulteriori rischi.

Consiglieri regionali M5S: “Fermate trasporto pubblico locale”

“Sarebbe auspicabile aumentare gli autobus a disposizione dei nostri operai, così da garantire le distanze minime tra i passeggeri ed evitare i prevedibili assembramenti in bus troppo affollati. Su questo punto ci aspettiamo una risposta rapida ed efficace da parte della Prefettura, del Presidente della Giunta regionale e dell’assessore ai Trasporti, in considerazione di quanto disposto dai recenti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri lì dove si richiama la competenza delle Regioni sul trasporto pubblico locale, sulla necessità di valutare interventi straordinari in tema di sanificazione dei mezzi, nonché di riduzione o soppressione delle corse non strettamente necessarie”.

Inoltre i due esponenti regionali ritengono necessario “avere informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sui tempi del processo di sanificazione e sulla riapertura dell’ospedale. Ma il problema è più ampio e riguarda la gestione della comunicazione verso cittadini, rappresentanti in Consiglio regionale e medici di base, schierati in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.

In questo black out comunicativo, i consiglieri regionali non sono adeguatamente messi al corrente delle decisioni, delle emergenze che si paventano e delle soluzioni proposte. Né possono offrire spunti di riflessione e collaborazione: eppure esiste una figura istituita proprio con questo scopo che dovrebbe essere il tramite tra il Consiglio e la Giunta. Al sottosegretario Pallante, che siede al tavolo dell’unità di crisi regionale, chiediamo ufficialmente che l’intera assise sia messa al corrente delle decisioni da assumere e assunte e delle situazioni emergenziali che riguardano il nostro territorio. Non crediamo sia sufficiente un appuntamento settimanale, in occasione del tavolo permanente, per consentire ad ogni rappresentante istituzionale di poter adempiere al proprio compito con responsabilità e vicinanza al territorio.

Solo grazie ad una informazione costante nessuno si sentirà solo, per questo crediamo che sia indispensabile che l’unità di crisi regionale faccia sentire a tutti la propria vicinanza, sfruttando tutti i canali e mezzi di informazione utili per una piena trasparenza delle operazioni. In considerazione di questo, abbiamo inoltrato formale richiesta alla Presidenza del Consiglio di trasmettere in modalità di teleconferenza o streaming le sedute del tavolo ‘Covid19 Molise’ del martedì, così che i consiglieri possano parteciparvi senza lasciare le proprie abitazioni, in piena osservanza dei DPCM e delle raccomandazioni della Presidenza del Consiglio regionale”.