Foggia la seconda provincia più colpita in Puglia, preoccupano le morti dei 50enni

Non cessa l’aumento di contagi nella vicina Puglia che, come era stato ampiamente previsto anche dal governatore Michele Emiliano, sta subendo una serie di contagi dovuti prevalentemente ai rientri in regione di chi lavora o studia abitualmente al nord.

Nella giornata di ieri il dipartimento promozione della salute della Regione Puglia ha fatto sapere che ci sono stati 88 nuovi casi che hanno portato a un totale di 1093 contagiati su 8223 test effettuati finora.

Solo ieri i nuovi casi sono stati 32 in provincia di Bari, 22 in provincia di Foggia, 13 in provincia di Brindisi, 5 nella provincia di Taranto, 3 nella provincia di Lecce e 3 anche nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

Sono molto numerosi, guardando al dato generale, i casi in provincia di Foggia, quella al confine con il nostro Molise. Al momento sono infatti 277 i casi positivi nella Capitanata. Si tratta della seconda provincia per contagi da coronavirus in Puglia, dietro soltanto la provincia di Bari con 336.

Sono invece 164 in provincia di Lecce, 116 in provincia di Brindisi, 65 nella provincia di Bat, 56 nella provincia di Taranto e 15 sono attribuiti a residenti fuori regione. Sono invece 64 i casi di Covid-19 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

Sempre nella giornata di ieri ci sono stati 4 decessi, di cui due in provincia di Foggia, uno in provincia di Bari e uno in provincia di Lecce. Purtroppo sono proprio i decessi a spaventare la popolazione della provincia dauna, dove si stanno registrando morti di persone attorno ai 50 anni.

Di tre casi in particolare si è occupata anche Repubblica nelle scorse ore citando un medico di San Severo di 59 anni, un professore di San Nicandro Garganico di 54 anni e infine un perito agrario 54enne che però era originario del brindisino. Dati che chiaramente non possono lasciare indifferenti i tanti molisani che hanno relazioni o parentele con la vicina provincia di Foggia.