Fiat, sindacati chiedono stop produzione e cassa integrazione

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Il settore T4 si ferma per due turni ma non calano le preoccupazioni all’interno dello stabilimento Fiat Fca di Termoli, mentre i sindacati chiedono lo stop alla produzione con cassa integrazione per i dipendenti.

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi un incontro tra la direzione dello stabilimento di Termoli e il comitato esecutivo Rls. “Come sindacato – fanno sapere Fim, Uilm, Ugl e Fismic – abbiamo chiesto il massimo rispetto del Protocollo firmato il 14 marzo tra governo e parti sociali. La Direzione ha dichiarato che sta applicando tutte le misure previste dallo stesso. Abbiamo richiesto all’azienda una ulteriore sospensione dell’attività lavorativa per permettere una ulteriore sanificazione degli ambienti. L’azienda ha fatto presente che fermerà la produzione nell’area T4 sul primo e secondo turno di domani 17 marzo”.

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Nonostante questo, i sindacati hanno “espresso timori legati al fatto che sarà molto difficile tenere la distanza raccomandata dal decreto non solo sulle linee, ma nelle fasi di entrata e uscita; inoltre per molti lavoratori che sono costretti a prendere i mezzi pubblici sarà difficile anche compiere il tragitto in sicurezza. A proposito di trasporto pubblico, abbiamo trasmesso agli enti competenti regionali una missiva al fine del rispetto rigoroso del protocollo in merito ai lavoratori pendolari.

Infine già da domani inizieranno verifiche in concreto in stabilimento e chiederemo anche l’intervento degli organi ispettivi esterni nel caso in cui non venisse rispettato   integralmente il protocollo governativo.

Anche in ragione di ciò e di tutte le problematiche poste dall’emergenza, in ogni caso, abbiamo richiesto la cassa integrazione definita dal Decreto appena uscito in modo tale da coprire tutte le chiusure effettuate in questo periodo emergenziale”.

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