Due medici e un infermiere di sala operatoria contagiati, ospedale San Timoteo interdetto per coronavirus: test su pazienti e operatori

L’equipe da Campobasso è arrivato intorno alle 13 per sottoporre al test sul Covid-19 medici, infermieri, tecnici e portantini che nei giorni scorsi hanno avuto contatti con le persone contagiate durante un viaggio al Nord Italia. Il Pronto Soccorso è inaccessibile e il personale chiuso all’interno. Interdetti anche laboratorio analisi, ambulatori e reparti. I pazienti dimissibili sono stati mandati via, mentre per i nuovi si perfezionano accordi con la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti. I casi importanti saranno gestiti al San Pio.

L’ospedale San Timoteo è momentaneamente chiuso al pubblico. Il Pronto Soccorso di Termoli è interdetto, come pure la Rianimazione. Chiuso il laboratorio Analisi e gli ambulatori: le visite specialistiche sono tutte rinviate da data da destinarsi. I pazienti dei vari reparti giudicati dimissibili sono stati rimandati a casa e per alcuni si sta valutando il trasferimento in altre strutture. E’ la conseguenza diretta della positività al Covid-19 riscontrata su due medici e un tecnico di laboratorio, che hanno preso parte a un viaggio in Trentino due settimane fa e che sono rientrati nella cittadina adriatica da qualche giorno.

Il medico sessantenne che ieri è stato trasferito con modalità protetta a Malattie Infettive si trova in condizioni serie ma stabili e non è in terapia intensiva. Moglie e marito, lei dottoressa lui tecnico ospedaliero, sono invece in casa in regime di isolamento. Sono risultati entrambi positivi al virus stanotte, quando sono stati sottoposto a tampone. Positiva anche la giovane figlia della coppia, che sta bene come i genitori e che è sottoposta a assistenza domiciliare assistita.

Il medico ricoverato al Cardarelli è rientrato dal viaggio in Trentino Alto Adige e Emilia con i sintomi dell’infezione. Per questo non si è presentato al lavoro lunedì scorso e non ha avuto contatti diretti né con colleghi né con pazienti. I suoi familiari sono negativi.

Diversa invece la situazione per la dottoressa e il tecnico di sala operatoria. Entrambi asintomatici, lunedì hanno preso servizio in ospedale dopo le ferie e hanno avuto contatti con il personale medico e infermieristico e con alcuni pazienti. Questa la ragione per cui nella tarda mattinata sono stati inviati decine e decine di tamponi in dotazione per svolgere i test.

ospedale san timoteo coronavirus

“Stiamo ricostruendo tutta la rete dei contatti per capire con chi hanno avuto contatti” ha spiegato il Governatore Donato Toma che a Campobasso questa mattina ha convocato la stampa per informare sull’evolversi dello scenario, invitando tuttavia alla tranquillità. “La rete sta funzionando e l’assistenza è garantita grazie a un accordo con l’Abruzzo, dove saranno per il momento dirottati i pazienti che hanno bisogno di cure ospedaliere e di Pronto Soccorso”.

La Asl diretta dal dottor Schael, quella di Lanciano-Vasto-Chieti, ha dato la disponibilità ad accogliere i pazienti dal Molise mettendo a disposizione anche due ambulanze per il trasporto.

Intanto i test sono iniziati e il cambio turno in ospedale è stato bloccato: all’interno della struttura di contrada Macchiuzzo c’è il personale che ha preso servizio stamattina, e che non sarà sostituito al momento, per evitare il propagarsi possibile del contagio. Le persone che hanno avuto contatti diretti con gli operatori positivi resteranno in quarantena, evitando di uscire di casa.

Stiamo tutti bene e ci stiamo sottoponendo ai test secondo la procedura. Siamo tranquilli e invitiamo i cittadini a essere altrettanto tranquilli: non siamo in presenza di focolai nè di una infezione ad altissimo rischio. Ce la faremo senza problemi” commenta il dottor Nicola Rocchia, primario del Pronto Soccorso e di medicina d’Urgenza.

ambulanze san timoteo

Atmosfera surreale in ospedale: reparti deserti, corridoi vuoti, personale con la mascherina protettiva.

Complessivamente sono quattro i pazienti contagiati dal Covid-19 a Termoli, che ovviamente sta vivendo una condizione di emergenza. Ai 4 termolesi vanno aggiunti i tre casi di Montenero di Bisaccia e l’89enne di Sesto Campano che però non è in carico all’Azienda sanitaria regionale e che si trova invece ricoverato infatti allo Spallanzani di Roma.