Firmato il Decreto, stop alle attività non indispensabili. Fiat chiusa fino al 3 aprile

Firmato in serata il Decreto che chiude per due settimane anche le fabbriche. La Fca aveva già annunciato la sospensione della produzione

La Fiat Fca di Termoli chiude, senza attendere il Decreto del Governo. Alle 20di domenica 22 marzo, cioè 20 ore dopo l’ennesima diretta Facebook che annunciava un provvedimento restrittivo del Governo, il provvedimento è stato finalmente ufficializzato. Ma nel tardo pomeriggio odierno la più grande fabbrica molisana aveva già comunicato la chiusura dello stabilimento di Rivolta del Re da domani 23 marzo e sino al 3 aprile.

Molti lavoratori avevano anche esultato ieri notte, sentendosi finalmente riconosciuti come categoria a forte rischio di ammalarsi. Oggi è stata una giornata intera di attese, da Palazzo Chigi sono arrivate prima bozze di decreti e liste di Codici Ateco (il riconoscimento fiscale) di quelle attività che invece devono rimanere aperte. Poi in serata il nuovo Dpcm ufficiale.

Restano aperti supermercati, farmacie, tabacchi, meccanici, edicole. Ecco l’elenco

Ma pur senza decreto il Gruppo Fca aveva deciso per la chiusura, così da evitare ulteriori rischi di contagi per il pericoloso coronavirus.

Al Nucleo industriale di Termoli la paura è tanta, specie dopo la notizia del primo contagio avvenuto in una azienda che fa parte dell’indotto Fca, la Kuhene Nagel. Inoltre sembra che anche un lavoratore di una ditta esterna proveniente da Pomigliano e residente in Campania, dove è tornato dopo qualche giorno a Termoli, sia risultato positivo. Per fortuna il periodo in cui ha lavorato in Molise risulta essere diverse settimane fa.

Quindi chiude la Fiat e tirano un sospiro di sollievo migliaia di lavoratori. Andranno al lavoro soltanto dipendenti delle ditte esterne che gestiscono i servizi essenziali tipo gas o energia elettrica e i dipendenti Fca deputati all’attività di mantenimento e salvaguardia degli impianti e della loro messa in sicurezza.

A questo punto dovrebbe essere superata l’incertezza per i dipendenti delle altre aziende del Nucleo industriale di Termoli, ma anche di altre zone industriali del Molise. Soltanto le aziende reputate produttrici di elementi indispensabili, quindi alimenti, farmaci, ma anche carta o prodotti di plastica, rimarranno aperte.

Per altro il Decreto consente alle imprese di restare aperte fino al 25 marzo per portare a compimento alcuni cicli produttivi o per consegnare merce in giacenza.

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