Lo stilista Valerio Farina: “Produco mascherine, chi ne ha bisogno mi contatti. Voglio aiutare la mia terra”

Nel laboratorio dove ogni giorno nascono abiti, maglie, pantaloni, accessori e si decidono le nuove tendenze in fatto di moda, le cose sono cambiate da qualche settimana. Niente più stoffe da tagliare, modelli da preparare e abiti da creare. L’emergenza sanitaria ha bloccato la produzione, ma non il lavoro, l’impegno, la voglia e il desiderio di essere utili. 

Mascherine Valerio farina

Così nell’azienda di Rimini dove Valerio Farina, lo stilista termolese del marchio “Numero 00”, realizza le sue collezioni, da qualche giorno tutto è stato trasformato: le sarte sono all’opera per produrre mascherine. “Usiamo il Tnt per realizzarle, solo il laboratorio è aperto perchè le attività che producono ciò che è utile per l’emergenza possono continuare a lavorare. Rispettiamo le distanze di sicurezza e produciamo mascherine, ciò di cui in questo momento l’Italia intera ha bisogno”, spiega Valerio al telefono con Primonumero.it.

valerio farina

“Ne abbiamo prodotte 5mila in totale per adesso, ma appena riusciremo a reperire il materiale, che non è facile trovare, continueremo – aggiunge – Adesso possiamo essere utili per creare ciò che è necessario per affrontare questa emergenza, per questo sono disponibile anche a inviarle a Termoli e in Molise, chiunque ne ha bisogno può contattarmi e faremo in modo di produrle e farle arrivare anche a voi che siete lì. Io sono rimasto a Rimini, ma penso quotidianamente alla mia città, alla mia terra e alla mia regione. Non la lascio sola, per questo cerco di rendermi utile per quello che posso. Sto aiutando anche la città che mi ha accolto, Rimini, a cui ho deciso di donarle in beneficenza vista l’emergenza che sta vivendo.

Chi ha necessità di avere mascherine, associazioni, volontari, può mandarmi una mail a info@numero00.it e provvederemo a inviarle in settimana. Ho anche già ricevuto qualche telefonata da persone di Termoli che mi hanno chiesto le mascherine, saranno pronte tra martedì e mercoledì”, conclude.