Covid, dopo l’illusione impennata di contagi: 16 casi alla casa di riposo. I positivi salgono a 87 – L’EMERGENZA – I NUMERI

La diretta di Primonumero.it sull'emergenza da Coronavirus in Molise. Mercoledì 25 marzo: i positivi, rimasti stabili per l'intera giornata, schizzano a 87 in serata. 16 nuovi contagi nella casa di riposo di Ceremaggiore. Via alle contrattualizzazioni dei medici assunti con procedura d'urgenza. Timori per esplosione di nuovi casi Covid19 in Abruzzo

Ore 21 – NEGATIVI 10 TAMPONI ALL’OSPEDALE DI ISERNIA

Al ‘Veneziale’ si tira un sospiro di sollievo: sono risultati negativi i primi tamponi per accertare l’infezione da covid-19 tra gli operatori sanitari che erano entrati in contatto con un’anziana di Monteroduni. La signora, deceduta lo scorso 20 marzo, era arrivata in ospedale per una polmonite. Poi era stata sottoposta agli accertamenti sanitari che avevano riscontrato il virus.

Da qui la decisione di verificare se il personale sanitario dell’ospedale di Isernia avesse contratto il covid-19.

“I primi 10 tamponi del pronto soccorso processati, tra cui il mio, sono negativi per infezione da coronavirus”, ha scritto stasera in un post su Facebook il primario del pronto soccorso di Isernia, il dottor Lucio Pastore, la persona entrata più a contatto con la paziente di Monteroduni all’interno del nosocomio. “Essendo il Pronto Soccorso un luogo sensibile per la popolazione mi sembra giusto comunicarlo”.

Nelle prossime ore sarà reso noto l’esito degli altri tamponi.

 

Ore 20.30 – ESCALATION DI CASI A CERCEMAGGIORE

  • A ORE NUOVA ORDINANZA PER ZONA ROSSA

Schizzano in serata i numeri dei positivi in Molise per i 16 casi riscontrati nella casa di riposo di Cercemaggiore, dove l’altro giorno un anziano è stato trovato positivo al Covid19.  Contagiati 13 pazienti ospiti della struttura e 3 operatori – Asrem attiva procedura per quarantena delle famiglie e dei contati 

Covid, 16 contagiati nella casa di riposo di Cercemaggiore


 

ORE 19 – SCENDE NUMERO RICOVERATI IN INFETTIVE, MA SI AGGRAVANO CONDIZIONI DI UN PAZIENTE TRASFERITO IN TERAPIA INTENSIVA

Restano 71 i casi di Covid19 in Molise. Il bollettino Asrem del 25 marzo restituisce una buona notizia, che non deve indurre ad abbassare il livello di guardia perchè, al contrario, potrebbe essere proprio l’effetto diretto del rigore nell’applicazione delle norme contro il contagio.

Sono 580 le persone finora sottoposte a tampone, e 71 di esse sono risultate positive. I test odierni non hanno aggiunto ulteriori numeri. I ricoverati al Cardarelli, ospedale Hub Covid19, sono 22. In malattie infettive sono 14 i ricoverati: due meno di ieri. Un paziente è stato dimesso, ma per un altro si è reso necessario il trasferimento in terapia intensiva. Le sue condizioni si sono aggravate e ha bisogno del ventilatore.

tabella asrem 25 marzo

ECCO I NUMERI DELLA GIORNATA

• 580 tamponi processati di cui 509 negativi
• 71 sono i tamponi positivi: 60 nella provincia di Campobasso, 4 in quella di Isernia e 7 di persone di fuori regione
• All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 22: di questi 14 sono in Malattie Infettive (tutti della provincia di Campobasso), 8 sono in Terapia Intensiva (5 della provincia di Campobasso, 1 di quella di Isernia e 2 di Bergamo)
• Sono 31 i pazienti in isolamento domiciliare perchè asintomatici (20) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici (11)
3 i pazienti dichiarati ufficialmente guariti (della provincia di Campobasso)
• Complessivamente ci sono 195 persone in isolamento e 160 in sorveglianza attiva
• 9 i pazienti positivi ricoverati al Neuromed, struttura privata accreditata di Pozzilli (2 della provincia di Campobasso, 2 di quella di Isernia e 5 di altre regioni)
• 8 i pazienti deceduti con Coronavirus (6 della provincia di Campobasso, 1 di quella di Isernia e 1 di altra regione)

Sono 206 le persone in isolamento e 160 quelle sotto sorveglianza attiva.

Qui i grafici realizzati da Fabio Caserio per Primonumero sull’andamento del virus e l’evoluzione epidemiologica.

 

 

ORE 18 – TUTTI NEGATIVI I NUOVI TAMPONI, I CONTAGIATI RESTANO 71

Una buona notizia per il Molise che alle ore 18 del 25 marzo non registra nuovi casi di positività al Covid19 rispetto alla giornata di ieri. I pazienti restano 71, gran parte dei quali in isolamento domiciliare. E il numero dei guariti va in direzione di un aumento rispetto ai 3 dichiarati ufficialmente fuori pericolo. A breve il bollettino aggiornato Asrem.

Intanto si apprende che gli 8 tamponi processati oggi hanno dato tutti risultato negativo.

 

ABRUZZO, SI INVERTE IL TREND: NUOVO INCREMENTO DI CONTAGI

In Abruzzo i contagi tornano a salire vertiginosamente: ci sono 307 ricoverati

 

IL GRAZIE DELLE ISTITUZIONI AI MEDICI IN PRIMA LINEA

“Il nostro pensiero va a quanti sono impegnati in prima linea a fronteggiare l’emergenza: personale sanitario, forze dell’ordine, coloro che operano negli uffici e nelle attività commerciali. Ma anche a quelli che sono nelle loro abitazioni, soprattutto agli anziani, che sono la parte più fragile di questo contesto”. A dirlo in una nota il governatore Donato Toma che ha ringraziato poi “tutti coloro che hanno risposto alla raccolta di fondi promossa dall’Asrem, gli imprenditori che hanno donato presidi ospedalieri, ma anche tantissimi cittadini che stanno contribuendo alle donazioni”.

Anche il consigliere comunale di Campobasso Mario Annuario ha ringraziato la Protezione Civile, le forze dell’ordine, gli addetti ai servizi di pulizia e sanificazione degli ambienti contaminati, gli operatori della municipalizzata Sea, coloro che compongono la filiera alimentare: “Ognuno sta dando il meglio di sé in questa battaglia”.

 

RACCOLTA FONDI PER I TAMPONI: IL BILANCIO

Raccolta fondi Comuni, già acquistati 2264 tamponi faringei per l’Asrem

 

TAMPONI SUL PERSONALE DEL PRONTO SOCCORSO DI ISERNIA VENUTO IN CONTATTO CON LA DONNA DI MONTERODUNI POSITIVA E POI DECEDUTA

In queste ore sono stati eseguiti 12 tamponi sul personale sanitario del Pronto Soccorso dell’ospedale Veneziale di Isernia. A confermarlo il primario Lucio Pastore. I test sono stati effettuati su quegli operatori sanitari che sono venuti in contatto con la donna 84enne di Monteroduni positiva al Covid-19 (la prima paziente con Coronavirus della provincia di Isernia) poi deceduta il 20 marzo all’ospedale Cardarelli, dove era stata ricoverata nel reparto di Malattie Infettive. Ma prima del ricovero nell’ospedale Hub del capoluogo, l’anziana era stata nel nosocomio della cittadina pentra ed è questo che ha motivato l’esecuzione dei tamponi sul personale che con la donna era venuto in contatto.

 

TOMA: “PRESSING PER SOTTOPORRE A TAMPONE TUTTI GLI OPERATORI SANITARI, MA DOBBIAMO ATTENERCI ALLE LINE GUIDA”

Il caso dei tamponi e la richiesta di estendere almeno ai medici e agli infermieri che lavorano negli ospedali e al 118 lo screening: parla il Governatore del Molise. Ma auentare il numero di persone sottoposte a tampone sarebbe efficace anche per studiare il irus e capire come e dove agisce. Il caso di Vo’ Euganeo e la variabile dei tassi di mortalità. 

Operatori sanitari, cassieri dei supermercati, farmacisti e forze dell’ordine e infine i giornalisti: ecco le categorie interessate dall’esteso screening deciso dal governatore Luca Zaia per la sua regione. Un piccolo paese della provincia di Padova, Vo’ Euganeo, centro in cui abitano 3mila ‘anime’, è stato uno dei primi focolai dell’infezione assieme a Codogno.

Il tasso di mortalità del virus: la falsa percentuale del Molise e il caso di Vo’

Tamponi a tappeto anche in Molise? Sì, ma solo per i sanitari. Il governatore Donato Toma ne è convinto e ha continuato a rilanciare la richiesta al Governo.

“Per ora mi sto attendendo alle indicazioni degli epidemiologici dell’Istituto superiore di sanità, secondo i quali i tamponi vanno effettuati solo in determinate condizioni”, sottolinea il presidente a Primonumero. “Sto continuando il pressing per effettuare il tampone agli operatori del 118 e al personale che lavora negli ospedali Covid”. Ossia le persone più a rischio in questa epidemia: nella nostra regione 20 operatori hanno contratto il virus, tre medici sono stati ricoverati in ospedale (un dottore di Termoli, il neurochirurgo di Filignano e un medico di base). Una parte del personale sanitario del 118 di Bojano, Riccia, Campobasso e Agnone è risultato positivo al coronavirus o è stato posto in quarantena.

Anche oggi farò pressing – aggiunge il Governatore – e comunque quando abbiamo dei gruppi a rischio, tra gli operatori sanitari, già procediamo ad effettuare i tamponi. Per il 118 e nella casa di riposo di Cercemaggiore abbiamo deciso di estendere il tampone”.

“Ci hanno indicato questo utilizzo del tampone: va fatto se un soggetto presenta i sintomi”, anche perché “il tampone fotografa in quel momento cosa è successo”.

grafici 24 marzo coronavirus

“Se ci sono soggetti particolarmente a rischio che hanno avuto contatti con una persona risultata positiva (come gli anziani della casa di riposo di Cercemaggiore, ndr) allora bisogna fare il tampone e si pongono in quarantena le persone. Se i sanitari operano in un ambiente contagiato, in cui c’è stato un caso di covid, si può estendere il tampone”.

Toma quindi è tornato a chiedere al Governo indicazioni più precisi sull’utilizzo dei test molecolari perché “le Regioni che non fanno tamponi a tappeto sono più esposte al giudizio dell’opinione pubblica, sembra che non vogliamo farli”. E aggiunge: “Se mi danno i tamponi per fare lo screening sulla popolazione, li facciamo. Ma poi devo avere anche i tamponi per le diagnosi. Per questo stiamo seguendo le linee guida nazionali”.

 

ORE 11.30 – NUOVI TAMPONI IN CORSO PER MONITORAGGIO SU COVID19

Ai 572 tamponi processati dall’inizio dell’epidemia in Molise se ne stanno aggiungendo altri in corso di lavorazione nel Laboratorio del Cardarelli.

ORE 11.00 – IN QUARANTENA FAMIGLIE DI VENAFRO E ISERNIA PER CASO NEUROMED

L’elenco delle famiglie che si trovano in quarantena e sotto sorveglianza domiciliare di Venafro e Isernia è stato onsegnato anche ai rispettivi sindaci dalla Asrem, che ha fatto la mappa epidemiologica dopo i 10 casi accertati di contagio (un deceduto) nell’istituto Neuromed di Pozzilli, dove lavorano decine di persone residenti nei centri limitrofi e in particolare a Venafro. Qui, dichiarata zona rossa con Pozzilli da ordinanza del Governatore Donato Toma, sono 26 le famiglie in quarantena, collegate a personale che presta servizio nella clinica di riabilitazione neurologica. A Isernia sarebbero invece 9 le famiglie isolate a scopo precauzionale. Al momento non risultano persone sintomatiche.

 

ORE 08.30 – DUE DIMESSI DA MALATTIE INFETTIVE

Sono 16 i pazienti ricoverati nel reparto di Malattie Infettive del Cardarelli: due infatti le persone dimesse che sono state poste in isolamento domiciliare in quanto le loro condizioni sono sensibilmente migliorate. “Una ottima notizia – dichiara il Direttore generale Asrem Oreste Florenzano – che si unisce a un’altra buona notizia: ci sono 7 pazienti verso la guarigione”.

I positivi complessivi del Molise restano 71: non ci sono stati altri casi accertati durante la notte.

Sette restano in Terapia Intensiva e 9 pazienti asintomatici sono ricoverati al Neuromed. “Si tratta di pazienti – spiega ancora Florenzano – che non hanno i sintomi del Covid pur essendo risultati positivi al tampone, ricoverati per altre patologie. Qualora le loro condizioni dovessero peggiorare in riferimento all’infezione da coronavirus, saranno trasferiti al Cardarelli”. L’ospedale di Campobasso è stato infatti dichiarato Hub Covid.

MEDICI E INFERMIERI: DA OGGI CONTRATTUALIZZAZIONE DI PERSONALE RINFORZO 

Queste le risposte al reclutamento di personale sanitario arrivate fino a questo momento:
52 infermieri
76 operatori sociosanitari
16 medici non specializzati
2 medici specializzanti
4 medici in quiescenza
1 infettivologo
2 anestesisti

Nelle prossime ore la messa in servizio con apertura altri spazi e sblocco turn over

  • Rinforzi in arrivo da oggi negli ospedali molisani per far fronte al grande carico di lavoro dovuto all’epidemia di covid-19. Lo ha annunciato ieri sera in un video Facebook il presidente Donato Toma. Iniziano quindi ad arrivare le domande di medici, infermieri e Oss (operatore socio sanitario) per rispondere agli avvisi pubblici realizzati con procedura d’urgenza e quindi non soggetti a selezione a causa dell’emergenza coronavirus.

Al momento sono 52 gli infermieri e 76 gli operatori socio sanitari che hanno presentato domanda, come riferito ieri sera dal governatore Toma e ribadito stamattina dal direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano che ha aggiornato i dati dopo le ultime istanze presentate.

Quindi il dato sui medici. “Hanno risposto al bando 16 medici non specializzati, 2 specializzandi, 4 medici in quiescenza, 1 per Malattie Infettive e 2 medici anestesisti rianimatori” aveva detto Toma. Nelle ultime ore se ne sarebbe aggiunto un altro.

Infatti Florenzano ha fornito questo quadro: 26 medici, 52 infermieri e 76 Oss andranno a rimpolpare gli organici della sanità molisana. “In questo modo potremo organizzare un po’ di turn over per dare respiro al personale che è fortemente sotto stress” le parole di Florenzano alla TgR Molise.

“Ci aspettiamo altre candidature” aveva concluso Toma. Per loro oggi è attesa la firma del contratto.

grafici 24 marzo coronavirus