Il Governatore: “Molise non è focolaio per Covid-19”. Sono 8 i casi, 77 in isolamento

Nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Cardarelli sono ricoverati tre malati, due di Montenero di Bisaccia e un dottore di Termoli. Sono della città adriatica anche gli ultimi tre contagiati, attualmente in isolamento domiciliare. A casa pure la 'paziente 3' montenerese. Infine è ricoverato allo Spallanzani l'anziano 89enne di Sesto Campano. Tra misure straordinarie e riorganizzazione degli ospedali, il governatore Toma e i vertici dell'Azienda sanitaria hanno fatto il punto in una conferenza stampa convocata questa mattina (5 marzo) a Campobasso: "Tutte le persone infettate da covid-19 hanno avuto contatti fuori regione".

In Molise è forse il giorno più critico per l’emergenza legata al coronavirus. Otto i casi finora accertati. Tre pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Cardarelli, due sono di Montenero di Bisaccia e uno è il dottore di Termoli.

Florenzano Toma Scafarto coronavirus

Altre quattro persone sono in isolamento domiciliare: tre persone contagiate da covid-19 sempre della città adriatica (padre, madre e figlia) e la ‘paziente 3’ montenerese dimessa dal nosocomio campobassano. Infine è ricoverato allo Spallanzani di Roma l’anziano 89enne di Sesto Campano. “Sta bene, mi ha telefonato lui dall’ospedale”, le dichiarazioni della figlia a Teleregione.

Invece 77 persone sono in isolamento, 120 in sorveglianza domiciliare.

Sono i primi dati forniti da Regione e Asrem nella conferenza stampa convocata questa mattina – 5 marzo – a palazzo Vitale. Il governatore Donato Toma e i vertici dell’Azienda sanitaria regionale Oreste Florenzano e Maria Virginia Scafarto tracciano il bilancio sulla diffusione del virus e sulle misure prese. Innanzitutto, “il focolaio non è molisano” nonostante i casi registrati in Basso Molise e a Sesto Campano, le due aree maggiormente attenzionate. “In queste ore si stanno eseguendo ulteriori tamponi per la situazione preoccupante registrata su Sesto Campano e su Termoli”, le parole del direttore sanitario Asrem.

In questa situazione c’è qualche piccola consolazione perchè, ad esempio, “le infezioni dipendono da contatti da fuori regione“. Inoltre, sottolinea Florenzano, “nessuno è ricoverato in terapia intensiva”. E poi “le persone in isolamento domiciliare sono in buone condizioni di salute”. 

Nel frattempo, soprattutto alla luce dell’emergenza di Termoli, “sono stati dimessi tutti i pazienti che erano ricoverati e potevano tornare a casa, chi ad esempio era in attesa di un intervento programmato“. Inoltre, sono state allertate le aziende ospedaliere di Foggia e Vasto-Lanciano: quest’ultima ha dato la sua disponibilità ad accogliere i malati molisani. “Abbiamo parlato con Schael, il direttore dell’Asl Chieti-Vasto-Lanciano che si è messo a disposizione per il controllo dei sospetti e ci ha dato in uso anche due ambulanze”, sintetizza Florenzano.

Sono arrivate altre mascherine anti Covid-19: 1500 in tutto. Parliamo di mascherine 700 ffp2 e 800 ffp3, come vengono definite in gergo tecnico. “Sono importanti per la protezione del nostro personale sanitario che va tutelato in questo momento”.

In più sono state ordinate ulteriori misure di protezione (tute e maschere) degli operatori sanitari e altre scorte di materiale disinfettante. A Campobasso e a Termoli sono state bloccate le attività ambulatoriali, ma l’Asrem sta riorganizzando il lavoro dei distretti sanitari per garantire i servizi sanitari. A Sesto Campano invece si stanno verificando i contatti del paziente 89enne: i familiari sono in isolamento domiciliare. 

Infine, l’appello alla cittadinanza: “Evitate di intasare i pronto soccorso, di andare in guardia medica e negli studi medici in caso di febbre, anche questo a tutela del personale sanitario. Gli utenti devono essere responsabili. Questa azienda ha già carenza di personale, evitiamo di mandare in crisi il sistema. Occorre cautela”.

Il governatore Toma rassicura la cittadinanza anche da un altro punto di vista: “Possiamo gestire l’emergenza senza andare in affanno” anche perchè “in questo momento non esiste la differenza tra pubblico e privato, c’è una sola sanità regionale”. Neuromed e Gemelli hanno dato disponibilità di 30 posti letto di Terapia intensiva. Infine, “il Molise non si ferma: ieri – scandisce il governatore – in Conferenza Stato Regione abbiamo approvato alcune misure economiche molto importanti”.

Dopo l’emergenza probabilmente sarà avviato qualche chiarimento: il presidente Toma ha già chiesto ad Asrem un rapporto per sapere “se ci sono colpe da parte dei medici” sull’emergenza a Termoli. “Bisogna accertare se non è stato rispettato il protocollo” dice riferendosi alla mancata segnalazione delle persone che avevano avuto contatti fuori regione. Dunque, “ritengo di dover accertare se c’è stata una negligenza”. “Ora si rischia anche penalmente” ha concluso. A Como, infatti, un paziente infettato da Covid-19 e scappato dall’ospedale è stato denunciato.