Controlli Polfer in stazione: sotto la lente le motivazioni del viaggio – VIDEO

Tutti i giorni gli agenti accertano l’arrivo in città di decine di persone. Spesso per motivi di lavoro o perché rientrano presso i propri domicili. Un lavoro di filtraggio importante per controllare il rispetto della normativa e presunte violazioni

La polizia ferroviaria di Campobasso ha attivato una serie di controlli finalizzati a verificare il rispetto da parte dei viaggiatori delle limitazioni imposte dai decreti emessi del Presidente del Consiglio dei Ministri in relazione all’ emergenza Coronavirus.

coronavirus, polizia ferroviaria controlli
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In particolare le donne e gli uomini della Polizia Ferroviaria stanno verificando tutti i giorni se le motivazioni del viaggio rientrano tra quelle previste dal decreto e cioè: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, che potranno essere attestate anche con la sottoscrizione di un’autocertificazione.

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E la media delle verifiche si aggira attorno alle settante, ottanta, persone che quotidianamente raggiungono il capoluogo o che nel capoluogo devono scendere per prendere altre coincidenze solitamente direttamente in Puglia.

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Ma prima è necessario presentare l’autocertificazione e a chi non ce l’ha, la Polfer permette di compilarla sul posto, verificando naturalmente la veridicità di quanto dichiarato.

Un lavoro importante e puntuale che permette di  filtrare le entrate e le uscita dalla città altrimenti fuori ogni tipo di controllo.

La sanzione prevista per i trasgressori ai sensi dell’articolo 650 Codice Penale prevede l’arresto sino a tre mesi o una ammenda di 206 euro, come già capitato in altre stazioni italiane dove gli agenti della Polfer hanno denunciato pendolari in viaggio senza alcuna motivazione valida