Chiusa l’acqua a otto comuni, cittadini a secco: emergenza rientrata dopo poche ore

Disagi per i residenti del centro storico di Montecilfone dopo l'interruzione di flusso idrico in 8 comuni dell'entroterra molisano

Non c’è nemmeno l’acqua per potersi lavare le mani e combattere efficacemente la possibile diffusione del coronavirus. È il grave disagio che stanno soffrendo in queste ore diversi residenti di Montecilfone, in particolare chi abita nelle zone più alte del centro storico del comune arbereshe.

È la conseguenza maggiore dovuta all’interruzione di flusso idrico che questa mattina 17 marzo sta interessando otto comuni dell’entroterra molisano. A causa di una rottura nella condotta idrica dell’acquedotto molisano sinistro nel tratto serbatoio Castelmauro-partitore in pressione Acquaviva, dalle 7,30 di stamane è stata interrotta l’erogazione di flusso idrico per i comuni di Acquaviva Collecroce, San Felice del Molise, Montemitro, Montefalcone nel Sannio, Tavenna, Palata, Mafalda e Montecilfone.

Ma mentre quasi tutti gli altri paesi dispongono di un serbatoio di accumulo, Montecilfone non ha questo importantissimo strumento, visto che il serbatoio risulta danneggiato dal terremoto dell’agosto 2018. Il suo abbattimento e la realizzazione di un nuovo strumento di accumulo sono stati sempre rinviati anche a causa della mancata nomina del Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma da parte del governo centrale punto e oggi i cittadini di Montecilfone che abitano nelle zone più alte stanno scontando le conseguenze di questi gravi ritardi.

serbatoio acqua montecilfone

Il sindaco Giorgio Manes non nasconde L’amarezza. “Prima il terremoto, poi il coronavirus, e adesso anche la mancanza d’acqua. È impossibile amministrare così, ma stavolta mi sentono, ho intenzione di andare alla Procura della Repubblica. Stanno già arrivando tante telefonate da parte di persone che non hanno l’acqua in casa”.

Il disagio appare più contenuto negli altri centri, sia per la presenza di serbatoi comunali di accumulo, sia per il fatto che molti cittadini dispongono di autocisterne e che quindi possono accumulare acqua e rifornirsi anche in periodi di interruzioni brevi come dovrebbe essere questo.

L’azienda speciale Molise Acque ha fatto sapere infatti che i lavori dovrebbero essere terminati nel pomeriggio, molto probabilmente attorno alle 14. Si tratta tuttavia di un orario indicativo e che non corrisponde all’orario effettivo di ritorno di acqua nelle case, perché bisognerà attendere quel lasso di tempo necessario affinché avvenga il deflusso idrico nelle condotte.

Per fortuna fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio l’intervento è stato ultimato e tutti i paesi sono stati nuovamente riforniti d’acqua.