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Cercemaggiore zona rossa: quinto paese blindato in regione

È arrivata nella notte l’attesa ordinanza del presidente della Regione Molise Donato Toma che rende zona rossa anche il comune di Cercemaggiore.

La decisione suggerita dalla relazione tecnico-scientifica dell’Asrem era praticamente scontata dopo che 16 persone, 3 operatori e 13 ospiti della casa di riposo ‘Madre Teresa di Calcutta’ del paese, sono rimaste contagiate dal nuovo coronavirus. Prima di loro altri due avevano contratto l’infezione: tra questi un anziano 92enne che proprio nella serata di ieri 26 marzo è deceduto all’ospedale Cardarelli, nel reparto di Malattie Infettive dove era ricoverato. Era lui il ‘paziente 1’ di Cercemaggiore. Era risultato positivo al covid anche un volontario di un’associazione, marito della titolare di una tabaccheria in paese.

Cercemaggiore è stato quindi individuato come nuovo cluster, nuovo focolaio di contagio da covid-19.

Casa di riposo ‘blindata’ a Cercemaggiore: positivi 3 operatori e 13 anziani

Nell’ordinanza firmata da Donato Toma viene specificato che dal giorno 26 marzo e fino al 8 aprile è adottata la misura di divieto di allontanamento e di ingresso nel territorio comunale.

Ci sono chiaramente delle eccezioni per il transito ingresso e in uscita degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e di quegli esercenti le cui attività sono consentite sul territorio ma con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Chiunque verrà scoperto a non rispettare l’ordinanza rischia una multa salatissima che può andare da 300 a 4mila euro, come disposto dall’ultimo Dpcm varato dal Governo.

Covid, 16 contagiati nella casa di riposo di Cercemaggiore