Cassa integrazione, migliaia di pratiche e pochissimi dipendenti. “Si potenzi struttura o sarà drammatico”

È assolutamente necessario potenziare la struttura regionale dell’assessorato al lavoro per far fronte alle tantissime richieste di cassa integrazione che stanno arrivando. Il capogruppo del Partito Democratico Micaela Fanelli esorta a una risposta con procedure e tempi di emergenza in una situazione di emergenza quale quella che il Molise sta attraversando in questi giorni cruciali.

Lo strumento previsto dal decreto nazionale ‘Cura Italia’, che prevede 9 settimane di cassa integrazione in deroga con il codice Covid-19 senza limitazioni di personale e anche per le imprese con un solo dipendente, permetterebbe una boccata di ossigeno a migliaia di persone che nella nostra regione si sono ritrovate senza lavoro e che già dal prossimo mese avranno difficoltà finanziarie. Si stimano 12 mila lavoratori e centinaia di imprese coinvolte ma ad oggi non ci risulta nessuna riorganizzazione in Regione. Questo significa uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei pochi dipendenti incaricati di sbrigare le pratiche, con inevitabili ritardi che graveranno sulle spalle dei lavoratori.

“Non facciamoci trovare impreparati. Moltissime domande sono già state presentate, anche prima dei termini che scadono il 30 marzo. Questi numeri – aggiunge Fanelli – rappresentano i lavoratori non coperti da altri ammortizzatori, quelli che hanno accesso solo alla cassa in deroga. E i 6 milioni e 200mila euro messi a disposizione dal Ministero del Lavoro probabilmente basteranno solo per la metà di loro”.

Una esortazione a potenziare l’Assessorato al lavoro, coordinato da Luigi Mazzuto, per poter rispondere il più rapidamente possibile alla richiesta di cassa in deroga evitando anche situazioni che nell’arco delle prossime settimane, stante il persistere delle misure restrittive e delle chiusure aziendali, potrebbero portare centinaia e centinaia di famiglie sull’orlo del precipizio economico.

L’accordo fra parti sociali è prossimo alla firma e in settimana tutto dovrà essere pronto per evadere le pratiche. “Si potenzi la struttura regionale e si crei un gruppo misto con Inps che velocizzi le procedure. In passato, in condizioni più semplici, si è fatto e si deve fare a maggior ragione oggi, magari usando personale competente di strutture che lavorano con la Regione come l’agenzia Molise Lavoro (che in questa fase è grande assente), i centri per l’impiego, il personale Anpal e chi potrebbe, senza dispendio di tempo, essere immediatamente utilizzato”.