Campobasso risponde all’appello: “Bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio”

Iniziativa del presidente dei sindaci, Antonio Decaro, affinché tutti i primi cittadini si uniscano alla proposta del presidente della Provincia di Bergamo. Intanto, nel capoluogo restano a 36 i casi positivi al Covid.

Alle ore 19 del 30 marzo i casi positivi nel capoluogo di regione non aumentano rispetto a ieri e restano a quota 36, oltre ai due deceduti e ai due ricoverati al Neuromed. Ma è chiaro che la situazione è in continua evoluzione e legata a doppio filo alle operazioni che vengono svolte dall’Asrem per quanto riguarda i nuovi tamponi.

 

Intanto, anche l’Amministrazione comunale di Campobasso ha risposto presente all’appello lanciato dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e dal presidente Antonio Decaro, affinché tutti i sindaci italiani si uniscano all’iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, in segno di lutto per tutte le vittime e in segno di solidarietà per le comunità che stanno pagando il prezzo più alto di questa battaglia al Covid-19.

 

“Martedì 31 marzo, alle ore 12.00 – ha specificato Gravina – ci saranno bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio osservato dai sindaci davanti al municipio in tutti i Comuni italiani, per ricordare le vittime del Coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e soprattutto per sentirci vicini, cosa non banale e tutt’altro che scontata, ma bensì determinate per comprendere che questo virus si sconfigge con il rispetto delle leggi e con la solidarietà che sappiamo donare gli uni agli altri”.

 

Sulle misure economiche: “I 4,3 miliardi del Fondo solidarietà anticipati ai Comuni dal Governo centrale hanno una grande importanza che andrebbe riconosciuta senza condizionamenti politici di parte in questo momento. Oltre a questo, dalla ripartizione dei 400 milioni di euro che il governo con ordinanza della Protezione civile girerà ai comuni”. Soldi che potranno essere utilizzati per i cittadini più indigenti: “L’Ufficio dei servizi sociali individuerà la platea dei beneficiari ed il relativo contributo. Entro la metà di questa settimana effettueremo una variazione di bilancio in via d’urgenza con la quale andremo a riallineare alcuni capitoli di spesa per dirottare nuovi fondi sul settore delle politiche sociali e poter rispondere così, in modo ancora più immediato, alle esigenze dei cittadini che hanno più bisogno di aiuto e assistenza”.

 

Inoltre, “già nella giornata di martedì dovremmo riuscire ad attivare ufficialmente un codice Iban del Comune espressamente dedicato alle donazioni di quanti vorranno, in questo modo, offrire un sostegno di qualunque portata alla situazione di difficoltà che in tanti vivono e, a stretto giro, attiveremmo, attraverso i Servizi Sociali, ulteriori utenze telefoniche per assistenza sociale e soprattutto per ricevere le richieste di tutti coloro che si trovano a dover fronteggiare situazioni di disagio economico che gli impediscono il sostentamento”.

 

Bisogna aggiungere che “il Governo con il Decreto Cura Italia ha previsto interventi a favore delle famiglie. I genitori con figli sotto i 12 anni possono accedere a un congedo parentale straordinario di 15 giorni, al 50% della retribuzione. È anche previsto un bonus baby sitter di 600 euro in alternativa al congedo parentale che sale a 1000 euro per medici, infermieri e personale sanitario. Per chi assiste un familiare malato e gode della legge 104 ci sarà la possibilità di avere a disposizione altri 12 giorni di permesso, oltre ai 3 già previsti. Sospesi i pagamenti dei contributi per colf e badanti. Sospese le rate dei mutui per la prima casa per 18 mesi e di tutti i provvedimenti di sfratto fino al 30 giugno per dipendenti o partite iva”.