Cambia il protocollo anche a Termoli e Isernia: i sospetti Covid si ricoverano negli ospedali foto

Siamo entrati nella fase 4 dell’emergenza e cambiano i protocolli per gli ospedali regionali.

Una circolare diramata nella mattinata di oggi, 28 marzo, modifica il protocollo finora in uso per trattare i casi di sospetto Covid-19 negli ospedali. Se fino ad ora andavano tutti direttamente a Campobasso, dopo il passaggio nelle tende del triage allestite davanti al San Timoteo e al Veneziale per l’anamnesi, ora con l’ingresso del Molise nella fase 4 della emergenza avviene una modifica rilevante.

I casi di sospetto coronavirus che arrivano a Termoli e Isernia devono essere trattati nei reparti di medicina d’urgenza con ricovero in camere isolate. Qui i pazienti vengono sottoposti a tampone che, se risulta positivo, innesca un duplice percorso. Le persone che hanno bisogno di cure ospedaliere specifiche in infettivologia vengono a quel punto trasferite al Cardarelli di Campobasso, ospedale Hub Covid. I pazienti che invece non hanno bisogno di una terapia farmacologica specifica, perché non presentano forme gravi di infezione, restano a Termoli o Isernia.

Nell’attesa della valutazione per il trattamento domiciliare, c’è la cosiddetta sorveglianza attiva che prevede il rientro nei rispettivi domicili in regime di strettissimo isolamento, anche rispetto ad altri familiari, con consulenza telefonica quotidiana da parte della Asrem.

Questa mattina nei due ospedali periferici di Termoli e Isernia si sono svolte riunioni con le direzioni sanitarie per fare il punto sulla situazione e concordare la messa a punto di un percorso differente rispetto a quanto previsto fino ad oggi, che stabilisce i ricoveri nella medicina d’urgenza per i sospetti casi da Covid-19. Il personale sanitario, medico e infermieristico, è dotato – da quanto si apprende – di dispositivi di protezione individuale sufficienti e tute di isolamento necessarie per il contatto con i pazienti sospetti.