A Chieti arrivato l’antivirale creato per l’ebola: somministrazione per studiare il virus

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    E’ iniziata all’ospedale “Santissima Annunciata” di Chieti la somministrazione sui malati di Covid dell’antivirale Remdesivir, farmaco creato per il trattamento dell’ebola, e successivamente Sars e Mers e altre tipologie di coronavirus che hanno colpito alcuni Paesi asiatici. Non è ancora stato approvato dalle autorità per l’uso terapeutico, e al momento viene somministrato per uso compassionevole ai pazienti con Coronavirus che versano in gravi condizioni, in assenza di altri trattamenti.

    L’ Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha individuato 12 centri in tutta Italia con il maggior numero di pazienti nei reparti di Infettive. I dati raccolti saranno utili a far avanzare le conoscenze scientifiche su efficacia e sicurezza della molecola e soprattutto sul “comportamento” del virus. Sono in corso ulteriori studi in collaborazione con enti come l’Oms e il National Institute of Allergic and Infectious Diseases (Niaid) statunitense”.

    La Terapia intensiva di Chieti registra un aumento considerevole del numero dei pazienti. In media al Santissima Annunziata i ricoveri per sospetto Coronavirus sono circa 40 al giorno. Il Policlinico teatino è Hub nel trattamento dei casi di Coronavirus e attualmente vede ricoverate 119 persone.

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