9 molisani positivi, medico termolese in Terapia Intensiva. 39 tamponi al San Timoteo

Gli aggiornamenti sull’emergenza che il Molise sta vivendo in relazione al virus e al contagio. Nel pomeriggio il dottore di Termoli è stato portato in Terapia intensiva: il suo quadro clinico è serio.

In serata fatti 39 tamponi al San Timoteo

Prosegue l’azione di monitoraggio sul territorio.  La situazione alle ore 20 e 30 di oggi, come da comunicazione della Regione Molise, è questa: 7 persone positive (quelle in carico alla Asrem, perchè due molisani contagiati si trovano fuori regione), 149 in isolamento precauzionale a domicilio, 134 in sorveglianza. Sono 39 i tamponi in corso il cui risultato è atteso entro la notte. Sono stati svolti al San Timoteo di Termoli, l’ospedale temporaneamente chiuso perchè ci sono due operatori sanitari che hanno contratto il virus, entrambi in quarantena a casa. I tamponi sono stati eseguiti dando la precedenza al personale operativo nei reparti dei contagiati, passando poi ai sospettati di contagio.

150 persone chiuse in ospedale in attesa dei risultati

Si stanno valutando di concerto con la Regione Molise le misure da intraprendere per consentire l’uscita dei 150 tra dipendenti ospedalieri e pazienti bloccati all’ospedale San Timoteo da questa mattina, quando è iniziata la fase di accertamento epidemiologico in considerazione del fatto che nei giorni scorsi una dottoressa e un infermiere di sala operatoria, entrambi risultati positivi e in quarantena domiciliare (in buone condizioni) hanno prestato servizio in ospedale. Medici, infermieri, e tecnici sono stati sottoposti al tampone da parte dell’equipe arrivata dal Cardarelli di Campobasso. Complessivamente sono stati effettuati 39 test in due tranches, i prelievi I sono andati avanti fino a sera. In queste ore si stanno elaborando nel laboratorio di Campobasso, l’unico della regione Molise che ha in dotazione l’attrezzatura per poter certificare se si tratti o meno di nuovo coronavirus. Sulla base dei risultati, che dovrebbero essere comunicati dall’azienda sanitaria regionale in maniera tempestiva, si valuterà chi sottoporre a isolamento o quarantena e come consentire di far procedere il servizio ospedaliero. Per il momento il Pronto Soccorso resta chiuso al pubblico e i pazienti del 118 vengono presi direttamente in carico dell’ospedale San Pio di Vasto. Visite specialistiche raggi e attività ambulatoriale sono sospesi fino a data da destinarsi. L’ospedale San Timoteo di fatto è interdetto al pubblico.

“Dateci qualcosa da mangiare”

Nessuno aveva previsto una permanenza tanto lunga e forzata all’interno del presidio ospedaliero di Termoli. Appelli per cibo arrivano da infermieri e medici all’interno. Il dottor Totaro scrive da uno smartphone: “Si fa appello a chiunque è nelle possibilità di provvedere  fornire al laboratorio una brandina, giaciglio, lettino per 18 operatori  che dovranno passare la notte in ospedale. E se qualcuno ci omaggiasse di una pizza e una bibita ne saremmo onorati”.

I medici tranquillizzano: “Stiamo tutti bene e siamo motivati a fare tutto il nostro dovere fino in fondo e nonostante tutto. A tutti i cittadini che si stanno preoccupando inviamo un saluto e il nostro invito a a stare tranquilli e uniti perchè questa è anche una guerra contro la paura che non deve dividerci”.

Medico termolese in Terapia Intensiva

Si è aggravato nel corso del pomeriggio il quadro clinico del medico 61enne di Termoli ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cardarelli con sindrome da Covid-19.

I sanitari che lo stanno seguendo con grande attenzione e apprensione hanno deciso di trasferirlo in Terapia Intensiva per una insufficienza respiratoria dovuta a polmonite. In queste ore si sta monitorando la situazione e si sta valutando l’avvio di una terapia con farmaci sperimentali, come sta accadendo in diversi  presidi ospedalieri che registrano casi seri di coronavirus, specialmente per pazienti privi di complicanze pregresse.

Contagiati molisani salgono a 9

Nell’attesa dei risultati dei tamponi effettuati oggi a Termoli all’interno dell’ospedale San Timoteo, le cui porte restano serrate con circa 150 persone tra dipendenti e pazienti all’interno, sale a 9 il numero dei contagiati molisani. Si aggiunge all’elenco una giovane donna medico di continuità assistenziale al Veneziale di Isernia che ha contratto il coronavirus e si trova attualmente in regime di quarantena a Roma.

La dottoressa, residente a Venafro, è asintomatica e sono state sottoposti a controllo i familiari e le persone che hanno avuto contatti diretti. È in servizio a Isernia come sostituta guardia medica durante il weekend e anche per quanto riguarda il suo caso la Asrem sta cercando di ricostruire la catena epidemiologica.

Gli altri sono 4 termolesi, 3 operatori sanitari del San Timoteo, due dei quali marito e moglie, e la loro figlia. Annoverati fra i casi positivi sul registro  anche i 3 cittadini di Montenero di Bisaccia. Due di loro, moglie e marito restano ricoverati nel reparto di Malattie infettive ma in buone condizioni. La terza è stata dimessa ed è tornata a casa, dove però è sottoposta a sorveglianza domiciliare.  C’è poi l’anziano residente a Sesto Campano  in carico alla Asrem di riferimento dell’ Istituto Spallanzani di Roma, dove è stato trasferito dopo un’iniziale permanenza al San Raffaele di Cassino.

Asrem comunica fabbisogno medici e personali a Ministero

In riscontro alla richiesta di informazione pervenuta dal Ministero della Salute, l’Asrem ha provveduto a comunicare il fabbisogno di medici specialisti, infermieri, operatori socio-sanitari derivante dall’emergenza Covid-19 in Molise.

Questo, nel dettaglio, il fabbisogno di personale: (Medici specialisti) Anestesia e rianimazione 15, Malattie infettive e tropicali 10, Radiologia 10, Medicina d’urgenza 25, Malattie dell’apparato respiratorio 4, Malattie dell’apparato cardiocircolatorio 10, Medicina interna 15; (infermieri) 50; (operatori socio-sanitari) 80.

Morta 49enne con grave polmonite, ma per ora escluso Covid-19

Nel pomeriggio è inoltre deceduta al Cardarelli di Campobasso una donna di soli 49 anni affetta da una polmonite che ha avuto un decorso particolarmente complicato. La donna, residente in città, da circa 10 giorni era ricoverata in Infettive ma le condizioni sono precipitate in maniera irreversibile. Era stata sottoposta al test per il coronavirus che aveva dato esito negativo ma non è escluso che si possa ripetere l’esame post mortem. Città scioccata per questa ennesima tragedia. La donna, moglie di un noto commerciante di Campobasso era molto conosciuta e apprezzata.