885 tamponi, 121 positivi: c’è anche un carabiniere. Scontro ai vertici sulla gestione ospedali – I NUMERI – L’EMERGENZA

La diretta di Primonumero.it di sabato 28 marzo. Sono 14 i nuovi casi di positività emersi oggi, ma non ci sono nuovi focolai. Da oggi pazienti in attesa di tampone anche a Termoli e Isernia e pronti posti letto nelle strutture private

 

Ore 19.30 – PRIMO ESPONENTE DELLE FORZE DELL’ORDINE POSITIVO A COVID19 IN MOLISE

Covid19, primo carabiniere positivo in Molise

 

LA MAPPA DEI CONTAGI, PRIMI CASI A JELSI E RIPALIMOSANI. SI ALLARGA CLUSTER DI CAMPOBASSO, MA I FOCOLAI SONO CONTENUTI

mappa coronavirus 28 marzo

Sono saliti a 22, dai 20 di ieri, i comuni in cui si registra almeno un caso di positività al Covid19. Si precisa che la mappa diffusa dall’Asrem indica i comuni di residenza dei contagiati. Il più colpito rimane il capoluogo, con 37 casi, ben 9 in più rispetto a ieri. Seguono Cercemaggiore e Termoli con 18 casi. Poi c’è Montenero di Bisaccia, salito a 9 casi. Dunque Pozzilli 5 (i soli casi molisani), Filignano e Isernia 4, Montagano e Riccia 3. I primi due casi si sono registrati oggi a Ripalimosani e sempre 2 casi si riscontrano a Ururi, Mirabello, Bojano e Baranello, mentre fermi a 1 solo caso ci sono Campomarino, Petrella Tifernina, Petacciato, Monteroduni, Campochiaro, Castropignano, Ferrazzano e Jelsi (quest’ultimo da oggi).

9, come detto, i nuovi casi nel capoluogo di regione, tutti però – secondo la mappa epidemiologica fatta sulla base della ricostruzione dei contatti sospetti – collegati al cluster già individuato. Campobasso è la città che finora registra il maggior numero di contagi ma le autorità sanitarie non si definiscono preoccupate perché sostengono che si tratta di persone entrate tutte in collegamento diretto l’una con l’altra, sebbene il focolaio non sia uno solo.

C’è un nuovo caso a Montenero di Bisaccia ma anche in questo caso si tratta di una persona della stessa famiglia del 31enne rientrato una decina di giorni fa in Molise e trovato positivo al Covid-19 ieri. Due i due nuovi casi di Ripalimosani che però sarebbero legati sempre a un focolaio già individuato di Campobasso, mentre oggi si registra anche un caso a Jelsi, il primo del paese. Il collegamento in questo caso è con il cluster collegato al medico del 118 operativo a Riccia, dove fortunatamente il numero dei contagi non è cresciuto.

 

IL BOLLETTINO ASREM DELLE 19

  • 885 tamponi processati di cui 764 negativi
  • 121 sono i tamponi positivi: 105 nella provincia di Campobasso, 9 in quella di Isernia e 7 di persone di fuori regione
  • All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 27: di questi 18 sono in Malattie Infettive (tutti della provincia di Campobasso), 9 sono in Terapia Intensiva (6 della provincia di Campobasso, 1 di quella di Isernia e 2 di Bergamo)
  • Sono 75 i pazienti in isolamento domiciliare perchè asintomatici (62) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici (13)
  • 3 i pazienti dichiarati ufficialmente guariti (della provincia di Campobasso)
  • 9 i pazienti positivi ricoverati al Neuromed, struttura privata accreditata di Pozzilli (2 della provincia di Campobasso, 2 di quella di Isernia e 5 di altre regioni)
  • 9 i pazienti deceduti con Coronavirus (7 della provincia di Campobasso, 1 di quella di Isernia e 1 di altra regione)
  • 232 sono i soggetti in isolamento e 174 in sorveglianza

 

tabella asrem 28 marzo

 

PALLANTE SMENTISCE LA FASE 4: “OSPEDALI NON SONO ANCORA IN EMERGENZA”

Il Sottosegretario Quintino Pallante, nominato con decreto dal governatore Toma braccio destro nella gestione dell’emergenza covid-19, ha smentito durante il telegiornale della sera di Telemolise – nel quale era in diretta – che la regione sia entrata nella fase 4 della emergenza. Si aggiunge confusione a un punto mai chiarito del tutto che lo stesso presidente Toma aveva confermato nelle ultime ore.

“Ci stiamo preparando alla fase 4 – ha dichiarato Quintino Pallante – ma non siamo ancora nella emergenza totale. L’ospedale Cardarelli infatti dispone ancora di alcuni posti letto sia nel reparto di malattie infettive sia per quanto riguarda la terapia intensiva. Siamo in grado di fronteggiare l’emergenza”. Le ultime ore sono state convulse sul fronte della comunicazione relativamente alla riorganizzazione ospedaliera e della rete sanitaria e assistenziale legata al covid-19, e le dichiarazioni anche contrastanti che si sono accavallate fra ieri e oggi ne costituiscono una dimostrazione.

 

I GRAFICI DI FABIO CASERIO SUL TREND DEL COVID19 IN MOLISE

grafici coronavirus molise 28 marzo
grafici coronavirus molise 28 marzo
grafici coronavirus molise 28 marzo

 

ore 19 – RICCIA, IL SINDACO CHIARISCE SUI NUOVI CONTAGI

“A Riccia non ci sono nuovi casi di contagio”: a chiarirlo il primo cittadino Pietro Testa in un messaggio alla comunità. C’è solo una persona originaria di Riccia risultata positiva ma, specifica il sindaco, “residente da tempo a Campobasso” e “che si trovava già in quarantena”. Quindi, “appena appresa la notizia ci siamo attivati per capire meglio quali fossero le sue condizioni di salute, che al momento appaiono buone. A questa persona e a tutti gli ammalati che in questo momento stanno lottando per la guarigione esprimiamo la nostra vicinanza. Confermiamo quindi che i casi positivi al COVID-19 su Riccia restano gli unici due, resi noti ormai da un po’ di tempo, i quali per fortuna stanno bene e ai quali inviamo un forte abbraccio da parte di tutta la comunità riccese”.

IL COMMISSARIO ALLA SANITA’: “VENGONO PRIMA GLI OSPEDALI PUBBLICI, POI I PRIVATI”

Il commissario alla Sanità contro Toma e Florenzano: “Vengono prima gli ospedali pubblici, poi i privati”

 

Ore 18 – 11 CONTAGIATI TRA CAMPOBASSO E RIPALIMOSANI

Escalation di contagi nel capoluogo, marito e moglie positivi a Ripalimosani

 

ORE 16 – COMITATO SCIENTIFICO PER COMBATTERE DIFFUSIONE DEL VIRUS

Combattere la diffusione del virus, arrivano gli esperti: nominato comitato scientifico

 

26MILA MASCHERINE ARRIVATE IN MOLISE

La comunicazione è stata fatta questa mattina durante la consueta riunione della Unità di Crisi a Campobasso relativa all’emergenza covid-19. Sono arrivate 26mila mascherine che saranno distribuite ai vari presidi sanitari, nosocomi e strutture che si occupano di sanità sul territorio in via prevalente, attraverso la farmacia generale del Cardarelli, che le ha prese in consegna.

Inoltre sono arrivati 300 tamponi e 2 respiratori, inviati dalla Protezione Civile nazionale.

 

 

ORE 14,30 – NUOVI CONTAGI DA CLUSTER GIA’ NOTI

Nella cattiva notizia dei 14 nuovi contagi, ce n’è una buona. Nessuno dei positivi riscontrati stamani arriva da cluster sconosciuti, anzi si tratta di persone già sotto osservazione o in quarantena, tutti in provincia di Campobasso.

Questo quanto riferito negli scorsi minuti dal direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano. “Parliamo di cluster di Campobasso, Riccia, Montenero di Bisaccia” ha detto il numero uno dell’Azienda sanitaria regionale. Tuttavia tra i nuovi casi rilevati oggi c’è una donna originaria di Riccia che però vive a Campobasso. La catena dei contatti pertanto si sta ricostruendo nel capoluogo di regione.

Anche il presidente Donato Toma ha confermato. “Si tratta di contagi che ci aspettavamo, in quanto a numeri, non relativamente all’identità delle persone. Erano già in isolamento o sorveglianza”.

 

ECCO IL PIANO DEI POSTI LETTO CON IL CONTRIBUTO DELLE STRUTTURE PRIVATE

Emergenza Coronavirus: integrazione fra pubblico e privato. Ecco il piano dei posti letto 

 

Ore 13 – BALZO DEI CONTAGI IN MOLISE

Aumenta ancora il Molise il numero dei positivi sulla base dei risultati dei tamponi che sono stati processati tra stanotte e questa mattina. Sono 14 i nuovi casi di contagio censiti dall’Azienda sanitaria regionale nelle ultime ore. 885 il numero di tamponi complessivamente processati. Si riferiscono in prevalenza a contatti di persone già positive al virus e inserite nella mappa epidemiologica. I test molecolari che sono stati fatti in questa ultima fase sono più mirati, e riguardano in larga prevalenza le persone che hanno avuto contatti diretti con i casi di contagio emersi negli ultimi giorni. Tra loro anche i soccorritori del 118 che operano nei comuni del cratere sismico del 2002, tra Larino, Santa Croce di Magliano e i comuni limitrofi.

 

OSPEDALI, SI CAMBIA. RICOVERI DI SOSPETTI COVID ANCHE AL SAN TIMOTEO E AL VENEZIALE

Cambia il protocollo anche a Termoli e Isernia: i sospetti Covid si ricoverano negli ospedali

 

ORE 11,30 – SINDACA CASACALENDA: “PRIMO CASO IN PAESE, MA NIENTE ANSIA”

Con un video diffuso via Facebook, la sindaca di Casacalenda Sabrina Lallitto ha voluto rassicurare i suoi concittadini vista la notizia di ieri sera della positività di una donna, medico del 118 in servizio a Larino.

“Questa notizia non ci deve spaventare, ma l’allerta deve rimanere alta. Non è giusto diffondere il nome, ma sappiate che la catena dei contatti viene ricostruita da chi deve farlo. I contatti della persona contagiata sono in quarantena e sottolineo che chi è in quarantena non può uscire. Qualcuno è stato sottoposto a tampone, ma sappiate che chi lavora in ambienti ospedalieri deve farlo”.

La sindaca ha aggiunto che in Comune è stato attivato il Coc e ha poi invitato a rispettare le regole. “Non dobbiamo avere ansia, quello che facciamo adesso darà risultati fra due settimane. Ringrazio le donne che si sono offerte di realizzare mascherine che poi distribuiremo”. Infine un consiglio: “Ascoltate le parole pronunciate ieri dal Papa”

Sabrina Lallitto video

 

LA SITUAZIONE DI SABATO MATTINA

Nessun nuovo caso di positività al covid-19 nelle prime ore di oggi, sabato 28 marzo, in Molise. Resta quindi il dato fornito ieri sera di 107 casi positivi riscontrati in regione, con 25 persone ricoverate al Cardarelli (compresi due pazienti di Bergamo) e 9 al Neuromed.

C’è attesa per l’esito dei tamponi effettuati sugli operatori 118 venuti in contatto con una dottoressa della postazione di Larino, ma non residente in paese, risultata contagiata nella giornata di ieri. A quanto si apprende, la donna lavora nella zona del cratere sismico 2002 e quindi ha frequentato per lavoro diversi centri dell’area frentana e fortorina. Una risposta dovrebbe arrivare prima dell’ora di pranzo.

A Ururi invece nella giornata di ieri il 118 è intervenuto in casa di una donna che aveva malori simil influenzali. Tuttavia i sintomi lievi che le sono stati riscontrati non sono stati reputati sufficienti per effettuare il tampone. La donna resta tuttavia sotto osservazione in casa.

Proprio a Ururi c’è forte preoccupazione dopo i primi due casi di Covid-19 nella giornata di giovedì scorso. Uno dei due potrebbe aver contratto il virus dal paziente di Campomarino, suo collega di lavoro. Ma nel secondo caso, relativo a una donna, non è ben chiara l’origine del contagio. Un fattore che alimenta i timori della popolazione. La buona notizia è che i due contagiati, entrambi ricoverati in Malattie infettive al Cardarelli, sono in condizioni stabili.