Quantcast

8 marzo 2020: oggi cambia la nostra vita. TUTTE LE MISURE ANTI-CONTAGIO: chiusure, limitazioni, multe, arresto

Dal lavoro allo sport, dall’obbligo di quarantena alle norme nei bar, nei ristoranti, nelle chiese. Tutto quello che bisogna sapere in relazione ai provvedimenti del Governo e della Regione Molise per il contrasto del contagio. Chi arriva dalle zone rosse o ha sintomi sospetti deve contattare i numeri 0874.313000 , 0874.409000 ovvero ai seguenti indirizzi e-mail coronavirus@asrem.org ; dipartimentounicoprevenzione@ asrem.org. Appello dell'Asrem: "Non telefonate al 118 e non intasiamo i pronto soccorso".

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte riguarda tutta Italia e non soltanto la Lombardia e le 14 province del Nord e del Centro coinvolte dai provvedimenti più stringenti, come il divieto assoluto di spostarsi se non per motivi indifferibili per evitare il contagio sul territorio nazionale.

 

Oggi 8 marzo 2020 è una giornata storica: per la prima volta nella nostra comune esperienza vengono modificati per legge i comportamenti diffusi e la vita sociale. L’articolo 2 del decreto, misure di contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid 19, stabilisce restrizioni per tutta Italia valide anche in Molise. Eccole

LAVORO

I congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali ai quali avrebbero dovuto partecipare personale sanitario o legato a servizi di pubblica utilità sono sospesi. Rinviate tutte le attività convegnistiche e congressuali.

I datori di lavoro sono invitati a favorire periodi di congedo ordinario e ferie ai dipendenti e attivare le modalità di lavoro agile, il cosiddetto smart working.

Distanza sicurezza.bar

RISTORANTI E BAR

I ristoranti e i bar restano aperti tranne che nelle zone rosse, dove hanno limitazioni di orario. Ma viene introdotto l’obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro. In caso di violazione i titolari possono essere sanzionati con la sospensione dell’attività e anche con la revoca della licenza, in base a quanto potrebbero decidere Prefetti e sindaci, preposti al controllo della norma sul territorio di loro competenza.

 

SPORT

Il decreto consente lo svolgimento delle competizioni sportive e l’allenamento degli atleti agonisti, ma solo in impianti a porte chiuse. Le associazioni e le società sportive che proseguono l’attività, attraverso il proprio personale medico, hanno l’obbligo di effettuare controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus tra atleti, tecnici, dirigenti, accompagnatori. Lo sport di base e le attività motorie in generale possono proseguire nelle piscine, palestre e centri di ogni tipo soltanto se è consentito il rispetto della distanza di un metro tra le persone in tutti gli ambienti

 

SVAGO

Devono chiudere almeno fino al 3 aprile, con possibilità di prolungamento della misura, i pub, le scuole di ballo, le sale giochi e scommesse, le sale bingo e le discoteche. I trasgressori rischiano la sospensione dell’attività e la revoca della licenza.

 

CINEMA TEATRI MUSEI

Restrizioni pesanti anche per la cultura. Tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura sono sospesi. I cinema e i teatri devono restare chiusi. Chiusi anche gli istituti culturali, i luoghi della cultura e tutti i musei.

 

SCUOLE E UNIVERSITA’

Resta in vigore la precedente disposizione che impone la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e nelle università fino al 15 marzo. Sospesi tutti i servizi educativi per l’infanzia. Vietati viaggi d’istruzione, iniziative di scambio culturale, uscite didattiche almeno fino al 3 aprile. E’ incoraggiata e favorita la didattica a distanza.

 

OSPEDALI

È vietato accompagnare i pazienti nelle sale di attesa di tutti i dipartimenti ospedalieri e nell’area di accettazione dei Pronto soccorso. I parenti che vogliono accedere a case di riposo, reparti di lungodegenza, strutture di ospitalità pubbliche o private devono essere in possesso di autorizzazione rilasciata dalla direzione sanitaria della struttura.

 

CHIESE: FUNERALI E MATRIMONI A PORTE CHIUSE

Le chiese e luoghi di culto possono restare aperti a condizione che si adottino misure tali da evitare assembramenti di persone e si rispetti il metro di distanza tra le persone. Le celebrazioni legate a festività patronali e in generale a festività religiose (come San Giuseppe) sono tutte rinviate. A questo si aggiungono le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana che stabiliscono acquasantiere vuote, omissione del gesto dello scambio della pace, che la comunione sia distribuita sulla mano e non in bocca, la sospensione delle attività formative e di catechesi, il divieto di condoglianze al termine di funerali. Questi ultimi, assieme ad altre celebrazioni come i matrimoni e i battesimi, si potranno svolgere solo a ‘porte chiuse’.

 

TRASGRESSORI – MULTE E ARRESTO

Chi non rispetta il decreto rischia la denuncia per l’articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene. Prevede l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

Distanza sicurezza.bar

 

ULTERIORI MISURE IN MOLISE

L’ordinanza del governatore della regione Molise Donato Toma, fatta sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di contrastare il diffondersi del Covid 19, prevede alcune misure aggiuntive valide per il Molise. Eccole

 

  • OBBLIGO QUARANTENA PER CHI ARRIVA DA ZONE ROSSE

Tutte le persone che negli ultimi 14 giorni hanno soggiornato in Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola Vercelli, hanno l’obbligo di comunicare entro due ore dall’arrivo in Molise tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o ai numeri 0874.313000 , 0874.409000 ovvero ai seguenti indirizzi e-mail coronavirus@asrem.org ; dipartimentounicoprevenzione@ asrem.org. “Utilizzate solo queste modalità di comunicazione, non intasate il centralino del 118 e non recatevi al pronto soccorso in caso di sintomi sospetti”, l’appello ribadito ancora una volta dal direttore generale dell’Asrem Florenzano.

Tutte queste persone, indipendentemente dal fatto che presentino sintomi, sono obbligate alla quarantena per 14 giorni. Significa restare in casa e non uscire per alcuna ragione.

  • CITTADINI SEGNALATORI

Chiunque sia conoscenza della violazione delle disposizioni di sopra, cioè di violazione della quarantena obbligatoria, deve segnalare in maniera riservata  scrivendo a queste e-mail: coronavirus@asrem.org ; dipartimentounicoprevenzione@asrem.org.

 

  • TRASPORTI

I gestori dei servizi di trasporto del Molise sono obbligati a comunicare all’autorità sanitaria entro le 24 ore successive i nominativi dei soggetti che hanno usufruito del servizio di trasporto, indicando anche la tratta di percorrenza. I mezzi pubblici possono viaggiare senza limitazioni a condizione che si rispetti anche in questo caso la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

  • SINDACI CONTROLLORI

La responsabilità dei controlli della corretta attuazione delle prescrizioni è demandata ai sindaci anche attraverso la Polizia Locale.