60 tamponi processati, accertamenti al Neuromed e al 118 di Agnone

Sono sessanta i tamponi effettuati oggi (18 marzo) a persone sospettate di aver contratto il covid-19. Due hanno già dato esito positivo: si tratta degli accertamenti sanitari svolti sull’83enne ricoverato al Neuromed e sul neurochirurgo di Filignano.

Si sta ricostruendo la catena dei contatti del medico che pare si fosse posto in isolamento dopo essere rientrato da una gita in Trentino.

Inoltre l’Azienda sanitaria regionale ha deciso di approfondire e di effettuare dei tamponi anche all’istituto di Pozzilli. L’obiettivo è verificare se ci sono stati operatori sanitari che sono entrati in contatto con il paziente anziano e che potrebbero dunque essere stati contagiati. Al Neuromed intanto sono state sospese le attività per capire se il cluster di infezione è interno alla struttura o collegato alla Campania, regione di origine del paziente.

Anche l’amministrazione comunale di Pozzilli ha deciso di imporre misure più restrittive: a seguito dell’aggravarsi del contagio da coronavirus il sindaco Stefania Passarelli ha invitato la popolazione a non uscire dalle proprie abitazioni se non per motivi strettamente necessari a tutela della salute di tutti. “I trasgressori – ricordano dal Comune – saranno denunciati finalmente dall’autorità giudiziaria dalle forze di polizia”.

Stasera inoltre sarà eseguita la disinfestazione del territorio, mentre da domani tutte le attività commerciali del paese, ad esclusione della grande distribuzione alimentare, saranno aperte solo mezza giornata: dalle ore 8 alle ore 14. 

Accertamenti sono in corso anche alla postazione del 118 di Agnone: alcuni infermieri avrebbero segnalato all’Asrem di essere entrati in contatto con il medico 55enne che ieri è risultato positivo al coronavirus assieme al padre. Il dottore, che presta servizio alla postazione del 118 di Riccia messa sempre ieri in quarantena, avrebbe prestato servizio anche nel centro altomolisano alcuni giorni fa. Per questo sembra che siano stati posti in quarantena cinque operatori: un medico e quattro infermieri.

Non solo: l’Asrem ha deciso di porre sotto osservazione la postazione del 118 di Bojano. Il medico di 55 anni infatti ha operato anche qui alcuni giorni fa.