Vicky Bucci, terminati gli esami sul cadavere: i funerali la prossima settimana. La Procura incastra le tessere del giallo

Il professor Francesco Introna e la sua equipe medico-legale hanno concluso gli accertamenti irripetibili sulla salma ancora sotto sequestro giudiziario della 42enne Victorine, trovata morta nella sua Fiat Panda finita in fondo al mare. Attesa per conoscere l’esito dell’autopsia, mentre il corpo sarà restituito alla famiglia la prossima settimana.

Il professor Francesco Introna, direttore dell’Istituto di medicina legale di Bari, ha concluso nelle scorse ore gli accertamenti irripetibili sulla salma di Vicky Bucci, la 42enne di Larino trovata senza vita all’interno della sua Panda rossa ripescata nel porto di Termoli a oltre un mese dalla scomparsa. Il perito nominato dalla Procura di Larino ha trattenuto il cadavere per i venti giorni richiesti, senza chiedere ulteriori proroghe. La prossima settimana dunque, scaduto il tempo del sequestro giudiziario, il corpo di Victorine sarà restituito alla famiglia per i funerali e la sepoltura.

Francesco Introna

Nessuna indiscrezione trapela circa l’esito dei test istologici e tossicologici che l’equipe medico legale ha effettuato con grande difficoltà, in considerazione delle condizioni di grave compromissione del cadavere. Né si conosce la causa di morte della giovane donna. E’ morta per annegamento o per altre ragioni? Era già morta quando è finita in mare? Il professor Introna, perito di fama e già membro di collegi incaricati di accertamenti medico-legali per casi di fama nazionale (da Stefano Cucchi a Elisa Claps) lo svelerà nella sua relazione da consegnare al Procuratore capo Isabella Ginefra e al pm titolare del fascicolo Marianna Meo.

Procuratore Ginefra vicky

Un fascicolo che vede al momento un unico indagato, iscritto per l’ipotesi di istigazione al suicidio già nella immediatezza della scomparsa di Victorine. E’ il compagno della donna, il 56enne Maurizio Verini, che ha sempre sostenuto di averla vista per l’ultima volta alle 5 e 30 del mattino il 18 dicembre scorso, quando lei – dopo una notte travagliata e segnata da un terribile litigio – si è rimessa al volante della sua auto.

Un’auto oggetto di una perizia tecnica affidata all’ingegner Giovanni Russo, che oltre a esaminarla in ogni centimetro quadrato è anche stato diverse volte al Molo Sud per sopralluoghi mirati e perfino simulazioni di una ipotetica caduta della vettura da quegli scogli, particolarmente scoscesi e difficili da percorrere per un veicolo come la Panda.

Vicky pietre perizia scogli

Per il momento tuttavia non è stato escluso nemmeno che la Panda possa essere realmente precipitato da quella scogliera, come non è stato escluso che possa essere arrivata fin lì con un gioco di correnti o che possa essere stato addirittura trascinata apposta fin lì.

A poca distanza il 18 dicembre alle 9 e 30 del mattino era stato ritrovato il telefonino della donna, mentre la mattina successiva – il 19 dicembre – un ragazzo che lavora sul molo si è imbattuto in un fanale compatibile con quello di una Fiat Panda del 2012, esattamente come quella di Vicky.

“Sarà la scienza a parlarci, il corpo e la macchina ci parleranno” aveva detto il procuratore capo di Larino lasciando intendere di aspettarsi una risposta certa dalle risultanze degli esami tecnici su corpo e autovettura. In Procura si lavora per incastrare gli elementi raccolti man mano, in questo giallo che sembra un rompicapo e che incroci contraddizioni e ostacoli da qualunque lato lo si analizzi.

 

È attivo il canale Telegram di Primonumero.it. Unisciti al nostro Canale per essere sempre aggiornato sulle news.