Turismo, pioggia di disdette, Pasqua a rischio. Imprenditori e operatori chiedono stato di crisi

Il tracollo del settore turismo rischia di affossare la nostra regione. Prime cancellazioni di viaggi, sia d’affari che vacanze. Confindustria Molise chiede che il Governo dichiari lo stato di crisi del comparto e misure straordinarie per la sopravvivenza delle imprese. Federturismo e Confesercenti sulla stessa linea.

Meno allarmismo, una gestione razionale dell’emergenza, misure di sostegno all’economia in fortissima sofferenza. La richiesta delle organizzazioni dell’economia reale, operatori del turismo, associazioni di categoria e imprenditori, è esplicita e arriva nel momento in cui si cominciano a vedere le conseguenze della paura generalizzata per il contagio e l’infezione da coronavirus, ovvero prenotazioni cancellate, viaggi annullati.

La quarantena e le politiche di isolamento che alcuni Paesi hanno adottato nei confronti degli italiani che viaggiano hanno messo in ginocchio l’Italia” dichiara Rino Morelli, Presidente della sezione aziende turistiche di Confindustria Molise. Gli fa eco Pasquale Oriente, presidente della Confesercenti Campobasso: “Le nostre agenzie di viaggio, i nostri operatori turistici, i professionisti e i commercianti hanno legami commerciali con le realtà in cui si è sviluppato e diffuso il virus. I nostri settori che vivono di interscambi commerciali e turistici, stanno subendo gli effetti delle norme restrittive messe in campo dal governo, a tutela della salute”.

Prologo di un tracollo, i cui sintomi sono le disdette di viaggi commerciali, gite scolastiche e prenotazioni in Molise per il periodo pasquale. Urge arginare l’allarmismo e avere un approccio più razionale per salvare il salvabile e evitare la gelata, ma servono anche misure di sostegno al settore al pari di quelle che si stanno prendendo per le regioni del nord direttamente coinvolte dalla epidemia.

“Anche noi operatori del settore turistico in Molise siamo stati colpiti da una pioggia di disdette – spiega Morelli – Sono stati cancellati decine di pernottamenti per viaggi d’affari negli hotel della regione e tutte le agenzie viaggio con sede in Molise rischiano perdite consistenti a causa della recente sospensione dei viaggi di istruzione in Italia e all’estero, per cittadini residenti su tutto il territorio nazionale disposta dal Miur (ministero dell’Istruzione, ndr). Si tratta di un mercato che vale circa 310 milioni l’anno, senza contare che la crisi dell’industria delle vacanze – fatta anche di piccoli agriturismi, bed&breakfast, parchi a tema eccetera – rischia tra l’altro di diventare un boomerang per lo Stato che, con la tassa di soggiorno raccoglie circa 600 milioni di euro l’anno”.

Non solo Confindustria, ma anche Federturismo è in allarme e fa sapere che “Stiamo perdendo 3 milioni al giorno come settore. Sono a rischio la Pasqua e le settimane fino a maggio. Si temono i danni sulla stagione estiva, che da sola vale il 60% degli incassi”.

 

 “Governo dichiari la crisi del settore”

La richiesta collettiva è che il Governo dichiari lo stato di crisi del comparto che contribuisce al pil per il 13% e per il 14,7% all’occupazione nazionale “adottando misure straordinarie che consentano la sopravvivenza delle imprese  ed il permanere degli attuali livelli occupazionali. Ci aspettiamo risposte chiare, tempestive e concrete, che finora non sono arrivate” denunciano i rappresentanti locali, precisando che nella definizione economica di turismo sono compresi anche i viaggi di affari, le gite scolastiche, gli eventi, i congressi. “Nelle ultime settimane il comparto del turismo organizzato (agenzie di viaggi e tour operator) ha assistito non solo ad un azzeramento della domanda verso la Cina e verso le altre mete asiatiche, ma anche ad un blocco della domanda di viaggi in generale per tutte le destinazioni del mondo, oltre che a un raddoppio delle richieste di cancellazione di viaggi. Il cortocircuito di questi giorni, in breve, ha bloccato tutto, sia il turismo tradizionale (428 milioni di presenze l’anno, per il 50,5% dall’estero), che quello d’affari”.

 

Chieste misure straordinarie per arginare il disastro

Le misure straordinarie di sostegno richieste dalle imprese del settore sull’intero territorio nazionale sono diverse e vanno dal differimento del pagamento dei contributi previdenziali e del pagamento delle imposte dirette e indirette per un periodo coincidente col perdurare della crisi e, comunque, non inferiore a dodici mesi come già avvenuto per gli eventi sismici alla riduzione dell’aliquota Irpef; dallìaccesso agevolato al credito e sospensione del pagamento delle rate dei mutui all’accesso agevolato per le imprese agli ammortizzatori sociali esistenti (Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, solidarietà, etc) e ai Fondi di sostegno al reddito, estendendo tali misure anche alle Piccole e medie imprese.

E ancora: istituzione di aiuti speciali per gli organizzatori di viaggi (tour operator e agenzie di viaggi) che consentano di coprire le perdite derivanti dall’acquisto di servizi relativi a viaggi cancellati, di superare le difficoltà nei flussi di cassa e di mantenere l’operatività aziendale in una situazione di forte contrazione dei volumi. “In caso di protrarsi dell’attuale situazione, è necessario che la UE istituisca appositi fondi europei a sostegno delle imprese italiane, alla luce dello stato di crisi” dichiara Confindustria Molise.

Serve chiarezza anche da parte del Ministero degli Affari Esteri per quanto riguarda le misure che alcuni Paesi esteri stanno adottando, misure di restrizione all’ingresso nei confronti dei cittadini italiani.

Confesercenti: calo drastico, urge tavolo di crisi

Confesercenti denuncia come l’emergenza sanitaria stia creando non poche criticità al settore commerciale e turistico in Molise perché “nonostante la distanza chilometrica potrebbe mettere al riparo da eventuali contagi, di fatto non mette, però, al riparo dalle conseguenze dello stop forzato delle attività, o quanto meno dalla riduzione delle stesse attività economiche nelle regioni colpite dalla diffusione del virus Covid-19”.

“Condividiamo ovviamente – aggiunge Oriente – le ordinanze governative e regionali, ma sarebbe opportuno prevedere decreti non solo per le regioni strettamente interessate dalla problematica sanitaria”.

Un calo neto si è registrato in tutti i settori ed è per questo che la Confesercenti di Campobasso, unitamente alle relative  categorie, chiede al Governo centrale e regionale di “porre in atto misure a sostegno delle categorie, anche con l’istituzione di un tavolo di crisi, onde evitare un collasso economico anche in Molise”.

Una richiesta sottoscritta da Assoturismo Turismo, Assoviaggi Agenzie viaggi, Federagit Guide Turistiche e accompagnatori turistici, Aiceb Centri Benessere, Aieb Buoni pasto, Aigo Extralberghiero, Asoocamping Campeggi, Assohotel Alberghi, Assonavigazione Navigazione Turistica, Fiast Animatori Turistici, Fiba Stabilimenti balneari Fiepet Pubblici Esercizi Fiocs Commercio nelle stazioni Sided Discoteche.