Tagli alla sanità, il Molise pronto a fermarsi. Indetto sciopero generale “per il diritto alla vita”

I sindacati Cub e Soa chiamano alla protesta i molisani. Astensione dal lavoro per tutte le categorie private e pubbliche ad eccezione del trasporto locale

Il Molise è pronto a fermarsi per protestare contro i tagli alla sanità che mettono a repentaglio il diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione italiana. Per questo è stato annunciato per il prossimo martedì 3 marzo uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private della regione Molise.

Per ora l’astensione dal lavoro è stata proclamata dalle sigle sindacali Confederazione Unitaria di Base, Cub provinciale di Campobasso, e l’Associazione Sindacato Operai Autorganizzati Soa.

Le motivazioni sono chiare: “per la sicurezza e il diritto alla vita –  per il diritto alla salute dei cittadini molisani –  per la tutela dei territori regionali abbandonati dai tagli dei servizi pubblici a favore dei privati –  per una sanità pubblica che garantisca la vita e il rispetto delle persone – contro i tagli e la chiusura dei servizi e degli ospedali pubblici sul territorio molisano, contro le politiche della Regione Molise e dell’Asrem che continuano a gestire il servizio sanitario pubblico con il personale ridotto, pericoloso e dannoso per la salute collettiva, a tutela di tutti i dipendenti che subiscono forti disagi”.

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Le due sigle sindacali hanno dichiarato che saranno garantiti i servizi minimi essenziali e che per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco lo sciopero interesserà solo la fascia oraria compresa tra le 8 e le 14 mentre sono esclusi dall’astensione lavorativa i settori trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario, appalti ferrovieri, noleggio autobus con conducente e il personale Ata del settore scuola.

Dalla Prefettura di Campobasso fanno sapere che le amministrazioni e le imprese di servizi pubblici essenziali dovranno preventivamente informare le persone su modi e tempi di erogazione dei servizi nel corso dello sciopero e sulle misure adottate per la riattivazione degli stessi servizi secondo quanto previsto dalla normativa in tema di sciopero.

Anche le Prefettura di Campobasso e di Isernia garantiranno l’erogazione dei servizi minimi essenziali e delle prestazioni indispensabili.