Stop ai ricoveri ordinari al Cardarelli: “Evitiamo di intasare l’ospedale”

Disposto dalla direzione Asrem lo stop a tutti i ricoveri ordinari, che per definizione sono non urgenti, vale a dire gli interventi da tempo programmati

Per evitare il sovraffollamento del pronto soccorso e intasare l’ospedale Cardarelli, dove esiste l’unica Unità Operativa di Malattie infettive di tutta la regione, sono stati sospesi con decorrenza immediata i ricoveri ordinari. La decisione è della direzione Asrem che ha sentito anche gli operatori sanitari e preso atto della situazione di emergenza per la gestione dei tanti pazienti che hanno bisogno di sottoporsi al test per il coronavirus.

Di conseguenza oggi – 24 febbraio – è stato disposto lo stop a tutti i ricoveri ordinari, che per definizione sono non urgenti, vale a dire gli interventi da tempo programmati, che verranno rinviati a quando la situazione attuale rientrerà nella norma.

Non si tratta certo di una chiusura degli ospedali, ma semplicemente di una procedura utile in questo momento a impedire ulteriori situazioni di caos. L’ospedale Cardarelli di Campobasso con i suoi posti letto resta aperto per tutte le situazioni di emergenza e urgenza. Una scelta necessaria soprattutto per consentire al laboratorio molecolare di portare avanti il lavoro che si sta facendo con grande intensità, data la mole cospicua di campioni da analizzare per verificare la eventuale infezione da Covid- 19.