Stazione ferroviaria, scontro M5S-Centrodestra. E rispunta delibera del 2014

Più informazioni su

Tira fuori una delibera della Giunta Di Brino del febbraio 2014 il Movimento Cinque Stelle oggi per accusare nuovamente la maggioranza Roberti di scarsa chiarezza sulla vicenda della stazione ferroviaria di Termoli. In quella delibera infatti Di Brino e i suoi si dicevano disponibili alla delocalizzazione.

“Consiglieri di maggioranza, la nostra libertà di pensiero nasce dalla nostra indipendenza morale ed economica che ci rende “non ricattabili” e “non condizionabili”. Chi sbaglia, paga. Un buon educatore, non commette gli stessi errori di coloro a cui muove il rimprovero”.

Questo fondamentalmente perché la maggioranza ha ribadito come la propria posizione “sul raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina è stata sempre molto chiara. La conferma è arrivata dall’incontro che si è tenuto nella capitale con i vertici di Rfi e che proprio i Cinque Stelle hanno annunciato. L’atteggiamento tenuto dal Movimento in città sottolinea anche un totale disinteresse rispetto alle tematiche che ieri erano in agenda.

Sembra si siano incanalati dietro allo Sbrocca pensiero senza essere più capaci di approfondire da soli le tematiche che interessano la nostra Termoli.

Eppure dopo l’abbandono della minoranza si è discusso del progetto di finanza che interessa il cimitero. Su quest’ultima questione, durante l’ultima consiliatura, il Movimento Cinque Stelle tanto si era speso in quanto contrario all’azione portata avanti dall’amministrazione comunale e dall’ex sindaco Sbrocca. Ma se si scappa, evidentemente si condivide”.

Ma i Cinque Stelle insistono. “Sulla questione RFI, se la maggioranza conferma il contenuto del nostro comunicato, ne siamo contenti. Dovrebbe però, per coerenza e trasparenza, concretizzare in un atto formale quanto sostiene. Chiediamo ai cittadini se era chiara anche a loro, sino ad ora, la situazione inerente la stazione di Termoli. Aggiungiamo infine, colleghi di maggioranza, che prendere una posizione, significa dire ai cittadini e mettere nero su bianco, assumendosi l’impegno, che la stazione deve rimanere in centro, fatto che non si evince dal Protocollo di Intesa da voi votato e approvato nel Consiglio del 30 dicembre 2019.

Al contrario, quel Protocollo, è foriero di incertezza e confusione, in quanto richiama il parere della Regione Molise, che a sua volta, sia nella risposta all’interrogazione a firma dei nostri portavoce regionali che nella delibera 461 del 25 novembre 2019 della Giunta Regionale, si è espressa sulla delocalizzazione della stazione di Termoli, fuori dal centro abitato. Delle due, una. Non si possono tenere due piedi in una scarpa. I cittadini sono intelligenti e lungimiranti. Hanno la capacità per discernere. Noi oggi ci siamo, domani chissà. Ognuno risponderà alla propria coscienza”.

Più informazioni su