Ruba ricette per procurarsi oppiacei, infermiere incastrato dal Nas

Aveva lavorato in una struttura sanitaria del Basso Molise l'operatore sanitario, originario di Sulmona, che dovrà rispondere di furto, truffa aggravata e falso. E' stato sospeso dall'Ordine degli infermieri di Campobasso e Isernia, mentre l'Asrem ne ha bloccato l'assunzione.

I Carabinieri del Nas lo hanno scoperto e denunciato. L’infermiere, che aveva lavorato in una struttura sanitaria del Basso Molise, aveva studiato il suo piano per procurarsi farmaci ‘particolari’, con un effetto simile a quelle della droga. Quindi, durante i turni di lavoro rubava le ricette mediche. Poi le falsificava a nome di ignari pazienti, prescrivendo medicinali ad azione stupefacente che poi utilizzava  per sè. 

Aveva anche una farmacia di riferimento, a cui si rivolgeva per ritirare tranquillamente i medicinali pensando probabilmente di non essere scoperto. Fino a quando il Nas ha mandato in fumo i suoi piani.

L’operatore sanitario dovrà rispondere di furto, truffa aggravata e falso. In totale sono state 45 le ricette falsificate e sequestrate dai Carabinieri che hanno anche contestato al titolare della farmacia una violazione amministrativa proprio perchè venivano dispensati medicinali ad azione stupefacente mediante esibizione di ricette mediche non conformi.

Il professionista, in passato già finito nelle cronache locali, è stato inoltre sospeso dall’Ordine degli infermieri di Campobasso e Isernia, l’albo a cui era iscritto nonostante fosse di Sulmona, città della provincia dell’Aquila. Era stato assunto all’Asrem con le procedure di mobilità, ma dopo la denuncia è stata ovviamente bloccata anche la sua assunzione.