Revoca convenzione parco, Anpana: “Avevamo chiesto aiuto per la vigilanza”

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L’Anpana ha voluto replicare al Comune di Termoli che aveva spiegato come le inadempienze dell’associazione ecologista avevano portato alla revoca della convenzione per la gestione di alcuni parti del parco comunale termolese.

“L’Anpana non ha alcuna intenzione di entrare in conflitto con il Dottor Belpulsi né con l’attuale amministrazione – scrive l’avvocato Maria Morena Suaria -. Io rappresento l’Ufficio Legale Nazionale (non sono il presidente territoriale). L’Anpana è rimasta in silenzio per molti mesi e ha omesso persino di denunciare alla Procura della Repubblica i soggetti che hanno forzato i lucchetti che consentivano l’accesso alla sede sociale che ci era stata concessa lo scorso anno. Successivamente abbiamo appreso che erano stati “autorizzati” dall’attuale Amministrazione”.

Secondo l’Anpana le inadempienze sarebbe reciproche. “Siamo rimasti in silenzio anche quando la convenzione (stipulata a mero titolo gratuito) ci è stata revocata nonostante avessimo chiesto una revoca parziale perchè certamente alcuni inadempimenti ci sono stati da parte nostra ma anche da parte dell’amministrazione in quanto l’associazione aveva chiesto la nomina degli agenti accertatori che avrebbero dovuto espletare servizio di vigilanza ambientale (come da convenzione) ma la stessa è rimasta inevasa”.

L’avvocato Suaria si dice “dispiaciuta che un’associazione come l’Anpana, audita dal Parlamento quale esperta nel settore e che in altre realtà territoriali ha rapporti con i Tribunali penali e con l’Antimafia, sia stata così velocemente depennata da forme di collaborazione”.

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