Primato a -3, tifo euforico. Ora l’Agnone, Alessandro: “Lo stadio sarà una bolgia”

I numeri del Campobasso sono da record: 17 partite senza perdere (12 vittorie e 5 pari), da -17 a -3 rispetto al primo posto nel giro di tre mesi. La miccia è ormai accesa e la piazza si galvanizza: “Domenica saremo oltre tremila a Selvapiana…”. Il presidente Mario Gesuè si dice “orgoglioso dei ragazzi, e il bello deve ancora venire”. La sfida agli altomolisani altro crocevia fondamentale per una rimonta da ‘pazzi’. L’attaccante scuote la piazza: “Andiamo a prenderci quello che è nostro, il tifo ci spingerà verso qualcosa di incredibile”.

La scintilla che si attendeva da anni è stata innescata. E il fuoco sta divampando da inizio anno nuovo. La Campobasso calcistica si risveglia dal torpore nel quale era caduta da anni, con qualche sprazzo qua e là di ritrovato entusiasmo seguito sempre da rovinose cadute. Diciamo la verità: era dai tempi di Adelmo Berardo che non si respirava così a lungo e così da vicino il profumo della vetta della classifica, ormai a sole tre lunghezze. Cioè da due decadi. E’ scoppiata insomma una vera e propria ‘febbre da Lupo’. Un buon metodo per esorcizzare la psicosi di queste ore.

 

Ma cosa è successo negli ultimi tre mesi? Qualcosa di straordinario. Ricorderete tutti le contestazioni e i fischi che accompagnarono la squadra al termine del ko interno contro il Montegiorgio… Ebbene, le pernacchie si sono trasformate in applausi, in euforia e domenica proprio a Montegiorgio si è chiuso il cerchio: diciassette partite senza perdere, 12 vittorie e 5 pareggi che hanno portato i Lupi in piena lotta per la promozione diretta in serie C. Solo a dirlo tremano i polsi. Ma è tutto vero, e ora bisogna giocarsi le proprie carte fino in fondo. Chi commetterà meno passi falsi avrà in premio la gloria.

 

Il presidente Mario Gesuè, da un paio di settimane all’estero per impegni lavorativi, non ha fatto mancare il proprio sostegno alla squadra. A fine partita un messaggio eloquente a commento della foto dell’esultanza dei rossoblù sotto il settore ospiti: “Orgoglioso di tutti voi, ma il bello deve ancora venire…”. E un abbraccio alla squadra: “Gruppo di grandi uomini, complimenti ragazzi”.

Alessandro

Un bell’ostacolo è stato saltato non senza soffrire in terra marchigiana: vittoria di misura, poche occasioni ma tanto cinismo per tre punti di platino. E ora la testa è già alla sfida di domenica all’Agnone. Match difficile, ricco di insidie, anche perché i granata sono a quota 40, in quinta posizione. Il tifo è già in fibrillazione: dopo aver sfondato il muro delle duemila presenze contro il Pineto e averle sfiorate col Porto Sant’Elpidio, si punta decisamente a raggiungere i tremila spettatori.

 

Lo stesso Danilo Alessandro, il trascinatore di questa porzione fondamentale di campionato e autore del rigore decisivo nell’ultimo incontro (sesto penalty realizzato per 10 reti totali, ndr), si appella alla tifoseria: “E’ arrivato il momento di far vedere di cosa può essere capace questa piazza. A inizio stagione è stato giusto essere criticati ma ora bisogna unirsi, c’è bisogno di tutti e sono convinto che domenica lo stadio sarà una bolgia pronto a spingerci verso qualcosa di incredibile e di indimenticabile. Andiamo a prenderci ciò che è nostro”.

Foto SS Campobasso Calcio/Marco Moffa