Nonnina arzilla e indottrinata dai carabinieri sventa l’ennesima truffa

E' riuscita a mettere in fuga il giovane che con la solita tecnica del "finto nipote" voleva spillarle oltre quattromila euro. L'arma continua la sua opera di prevenzione su tutto il territorio

Ennesimo tentativo di truffa in danno di una persona anziana, non andato a buon fine grazie all’arguzia della “nonnina”, che memore degli insegnamenti dei Carabinieri non si fida.

La tattica è sempre la stessa: martedì, poco prima dell’ora di pranzo una telefonata a casa dell’anziana donna, un interlocutore, con voce camuffata, le dice di essere suo nipote – fornendo nell’occasione il nome vero – e le riferisce di doversi recare a Roma per un impegno importantissimo di lavoro, per il quale aveva necessità di 4mila 200 euro.

Il ragazzo aggiunge inoltre che non poteva andare lui a prendere i soldi ma avrebbe mandato il postino del paese. La “nonnina”, benché 83enne, non crede ad una sola parola del suo interlocutore e lo “rispedisce” al mittente, dicendogli che non voleva parlare nemmeno con suo nipote.

Immediatamente dopo allerta i carabinieri che giunti sul posto avviano l’attività investigative per dare un volto al truffatore. Certo è che le lezioni di prevenzione rispetto all’odioso reato delle truffe agli anziani stano dando i loro risultati.

La campagna di sensibilizzazione, che è ancora in atto in altri comuni del territorio, rientra in un più ampio concetto di “prossimità”, mediante la realizzazione di una serie articolata di interventi che hanno, quale comune denominatore, la centralità del cittadino ed il rapporto con esso, nell’ambito del quale ogni appartenente all’Arma dei Carabinieri rivolge la propria azione, oltre che nel campo della prevenzione e repressione dei reati, anche nel più arduo compito della “rassicurazione sociale”, concretizzata nel senso di “vicinanza” alla popolazione