Non vuole il divorzio e la violenta, poi la controlla e la minaccia: allontanato marito aguzzino

Una donna costretta a vivere mesi di inferno con un marito violento, da cui voleva divorziare. La squadra mobile è riuscita a portare avanti una serie di accertamenti che hanno indotto la Procura a chiedere la misura a carico del marito 56enne. L’uomo aveva sfidato anche l’avvocato della compagna affinché non si occupasse della separazione

Costringeva la moglie ad avere rapporti sessuali e spesso e volentieri per farlo arrivava a minacciarla di morte. L’uomo, un 56enne, è stato allontanato dalla casa familiare dove la moglie conviveva con lui e con una figlia minorenne.

La sezione della squadra mobile di Campobasso che si occupa nello specifico dei reati contro la persona, in danno di minori e sessuali, dopo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo, diretta dal procuratore Nicola D’Angelo, ha eseguito la misura cautelare – firmata dal Gip Veronica D’Agnone –  a carico del marito orco che prevede, per ora, il suo allontanamento dalla casa familiare.

Il provvedimento ha consentito di porre termine agli abusi commessi negli ultimi mesi, in maniera abituale, dall’uomo.

Dalle indagini si è scoperto che i due, sposati da oltre 30 anni e con due figlie, avevano vissuto felici la loro unione soltanto i primi dieci anni, dopodiché i continui tradimenti di lui, scoperti continuamente dalla moglie, hanno iniziato a sgretolare il matrimonio. Tuttavia la donna, vittima di questa brutta vicenda, ha sempre perdonato e ricucito, soprattutto per il bene dei figli.

Fino a quando però, nell’ultimo periodo, la reiterazione di certe condotte da parte di lui e un’improvvisa esplosione di violenza e pretese inaccettabili hanno fatto cadere la goccia, l’ultima, fuori dal vaso. Stanca, provata, sfiancata ha deciso di dire “basta”. Forte anche del consenso delle figlie.

Quindi la richiesta del divorzio e l’inizio delle violenze. Il 56enne, infatti, in attesa dei passaggi giudiziari, ha continuato a vivere nella casa familiare ma soprattutto ha iniziato ad abusare della donna perché “tu sei mia e di nessun altro”.

Minacce di morte, prepotenze, insulti, violenza fisica e psicologica hanno logorato per mesi questa donna costretta più volte a chiedere l’intervento dei carabinieri e l’aiuto dei vicini. Che sì, hanno testimoniato di aver ascoltato spesso quelle urla provenire dalla casa della coppia e raccontato di quegli occhi persi nel vuoto della donna che non sapeva più come fare.

Lui ha continuato dritto per la sua strada di aberrazione e violenza. Ha costretto la moglie ad avere rapporti sessuali non consenzienti, utilizzando violenza fisica e arrivando anche a minacciare di ucciderla. Ha finanche minacciato l’avvocato di lei perché non “si mettesse in mezzo” e dunque lasciasse perdere le pratiche di divorzio. Ha sviluppato controllo maniacale sugli spostamenti della compagna, un delirio di possessione rendendo tutti i giorni della povera vittima una montagna da scalare.

I riscontri emersi dall’attività investigativa hanno consentito di ottenere dal gip del Tribunale di Campobasso, a seguito di richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, la misura dell’allontanamento, eseguita dagli operatori della Squadra Mobile della Questura di via Tiberio.