Niente cittadinanza alla Segre, il sindaco: “Non accetto lezioni da chi alimenta clima di astio”

Dopo le accuse dell’opposizione sulla mancata concessione della cittadinanza alla senatrice nonchè sopravvissuta all’Olocausto Liliana Segre, il sindaco di Oratino reagisce.

Roberto De Socio si affida ad una nota stampa per fare alcune precisazioni su quello che è accaduto in Consiglio comunale, dove si è verificato un ‘pareggio’ tra voti favorevoli e contrari che hanno determinato la mancata approvazione della proposta.

Innanzitutto, ricorda il primo cittadino, “prima della discussione del conferimento della cittadinanza onoraria” a Liliana Segre, l’assise ha “affrontato il riconoscimento dell’ennesimo debito fuori bilancio di 25.386,79 euro ereditato dalla precedente amministrazione. Attualmente i debiti che abbiamo dovuto saldare (senza aumentare tasse o chiedere mutui) in circa un’anno e mezzo di amministrazione ammontano a circa 110mila euro. L’ex sindaco tentando di sminuire l’imbarazzante  situazione debitoria lasciata ha depistato l’attenzione con il solito fare provocatorio, insultando  il sottoscritto  e gli attuali amministratori, innescando così una reazione indegna di un’istituzione che si rispetti tanto che il Presidente del Consiglio si è vista costretta ad interrompere il Consiglio comunale.

Vedere l’ex sindaco  tra i promotori della  cittadinanza onoraria per Liliana Segre che sottintende alti valori e che abbraccio pienamente, quali il rispetto tra esseri umani, la tolleranza, il rigetto dell’odio, la solidarietà e constatare  poi il suo comportamento  nella vita di tutti i giorni che va in una direzione diametralmente opposta ai valori suddetti fa decadere la nobiltà della richiesta sottintendendo finalità differenti e di basso spessore umano, etico e politico.

Per gli alti valori che la senatrice rappresenta, personalmente credo che la stessa meriti  conferimenti  ben più importanti e nella mia dichiarazione di voto ho evocato addirittura  una cittadinanza onoraria europea o mondiale. Proprio perché ho rispetto di lei e di quello che incarna, non ho compreso e non ho accettato l’uso strumentale della sua persona perché non si guardava al contenuto e al senso del conferimento ma ad altro.

Voglio chiarire, a chi non era presente,  che il teatrino avvilente  che c’è stato in Consiglio Comunale delineava un senso contrario a  quello che la senatrice Segre rappresenta. Immedesimandomi in lei ho affermato che non avrei voluto  la cittadinanza onoraria dopo aver assistito alla situazione generata e degenerata che si era venuta a creare. E’ per questo  che mi sono espresso con un voto contrario.

Il mio non è un voto contro la Senatrice Segre ma è un voto contro i muri costruiti da parte di chi predica la pace e arma la guerra! E’ un voto contro l’ipocrisia di  chi dietro maschere  di ogni tipo nasconde strategie politiche di basso tenore. E’ un voto contro la dignità di chi ha sofferto e subito e viene svilito nuovamente da chi che pensa solamente  ad intereressi personali.

Sicuramente bisogna lavorare molto per migliorare e migliorarci, ma l’intento di etichettare questa vicenda in maniera politica è stato sapientemente costruito da chi ogni giorno ha un atteggiamento divisivo! Auspico per il futuro e per il bene del nostro Comune un percorso davvero collaborativo che possa arricchire l’intera comunità”.