Negativi al Covid-19 i 2 pazienti ricoverati, migliaia le telefonate dei molisani che rientrano dal Nord

Nessun contagio in Molise, il test sul molisano e sul cittadino cinese al Cardarelli ha esito negativo. Stop ai ricoveri ordinari nell’ospedale del capoluogo “perché siamo nella fase della diffusione dell’epidemia – spiega l’infettivologa Paola Sabatini – e l’ospedale va riservato a chi non sta bene”. Intanto sono migliaia le chiamate dei molisani che rientrano dalle regioni del nord. La linea verde attivata dalla Regione e dalla Asrem ieri 24 febbraio è subissata di richieste.

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Sono entrambi negativi al Covid-19, cioè al virus della epidemia che sta mettendo in ginocchio l’Italia, i due pazienti ricoverati ieri all’ospedale Cardarelli di Campobasso con sintomi. Sia il molisano – un imprenditore rientrato dal Nord – sia il cittadino di nazionalità cinese che sono stati sottoposti al tampone non hanno contratto il virus arrivato dalla Cina.

L’equipe che si occupa ormai da diversi giorni e senza soluzione di continuità di gestire l’emergenza è al lavoro sulle incessanti richieste che arrivano ma che, almeno per il momento, non si traducono con terapie ospedaliere in isolamento perché, appunto, il Molise è ancora immune dalla casistica legata al Covid-19.

“Non significa che non possa arrivare anche qui qualche caso positivo – chiarisce l’infettivologa Paola Sabatini, in servizio per la direzione strategica aziendale – Ma importante da sapere è che si sono create le condizioni per gestire eventuali emergenze. Siamo nella fase della diffusione epidemia, non possiamo escludere nulla ma gli allarmismi, spesso fomentati da false informazioni e informazioni non ufficiali che circolano, sono infondati”.

In previsione di una corretta gestione e della organizzazione migliore la Asrem ha deciso di sospendere i ricoveri ordinari nell’ospedale, dove c’è l’unico reparto regionale di Malattie Infettive e dove si rischierebbe di intasare il Pronto Soccorso. “In questo momento – continua la dottoressa Sabatini, al lavoro sulla gestione del coronavirus ininterrottamente da diversi giorni – l’ospedale va riservato a chi non sta bene”.

Grazie all’impegno collettivo dei medici e degli operatori sanitari, è stato impostato un sistema in grado di rispondere alle esigenze a livello precauzionale e di protezione e insieme a gettare le basi per eventuali situazioni di emergenza.

Migliaia di segnalazioni sui numeri speciali

Dalle ore 19 di ieri sono attivi i numeri della Regione Molise a cui si può rivolgere chi ha bisogno di informazioni o sospetta casi di infezione: 0874/313000 – 0874/409000, a cui risponde personale medico. Sono operativi dalle 8 alle 24 e sono dedicati alle segnalazioni e/o alle richieste di informazioni degli utenti di rientro in Molise, che abbiano soggiornato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni.

In poche ore sono arrivate tantissime segnalazioni, sia da parte di universitari che hanno lasciato le sedi del Nord chiuse per il Coronavirus e il tentativo di arginare il contagio sia da parte di lavoratori che dal Molise si sono spostati in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto dove le fabbriche sono chiuse. Poche le chiamate dalle zone definite “rosse”, quelle dei focolai (in questo caso ci si mette in isolamento fiduciario in casa sotto il coordinamento Asrem), centinaia e centinaia invece per tutti gli altri. “Sono numerosi i molisani che vivono fuori regione – commenta ancora la dottoressa Sabatini  – un numero davvero impressionante, ma si sta cercando di far fronte correttamente a tutte le chiamate”.

I due numeri attivati ieri sera per la comunicazione delle persone che rientrano dalle aree infette e dalle regioni al di fuori delle zone del cordone sanitario. E’ andato in tilt la linea perché sono tantissimi i molisani universitari sedi di lavoro aziende chiuse “un numero impressionante, il 118 non può far fronte perché si parla di migliaia di telefonate”. Inoltre per ricevere informazioni i cittadini possono rivolgersi anche al numero verde 1500, attivo 24 ore su 24, istituito dal Ministero della Salute.

PERSONE IN QUARANTENA – Sono alcune decine le persone che hanno avuto contatti con le zone a rischio, 20 solo a Campobasso, ma stanno tutti bene.

ATTENZIONE ALLE FAKE  – Resta più che mai valida, in questo momento segnato da informazioni parziali e perfino fake, la raccomandazione di attenersi esclusivamente alle notizie ufficiali.

Nella nostra regione la situazione è sotto controllo e il tavolo di ieri è servito ad individuare a livello operativo un’organizzazione comune nel caso in cui anche la nostra regione possa essere colpita da questa epidemia.

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