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Negativa al coronavirus, la famiglia sollevata ringrazia i medici e il Ministero

Il padre della 27enne, medico che ha prestato servizio al San Timoteo in passato, ha voluto ringraziare pubblicamente chi si è adoperato per le cure alla figlia che era stata ricoverata con febbre e sintomi influenzali dopo il ritorno da un viaggio in Cina che aveva fatto temere avesse il Nuovo Coronavirus

È un sospiro di sollievo grande così quello tirato nelle scorse ore dalla famiglia Frittella. La 27enne studentessa termolese non ha il Nuovo Coronavirus, come si era temuto ieri quando la giovane si era presentata in ospedale con febbre e sintomi influenzali dopo il rientro da un viaggio in Cina per motivi di studio.

La provenienza dalla nazione dove si è scatenata la pandemia, pur essendo lei partita da Pechino e non da Wuhan, aveva consigliato le giuste precauzioni, col ricovero nel reparto di Malattie Infettive del Cardarelli e quindi il test per capire se la giovane avesse o meno il virus. Eventualità esclusa dai medici dello Spallanzani di Roma.

“Finalmente possiamo rasserenarci. L’ipotesi clinica è stata confermata dai dati di laboratorio e mia figlia non risulta infetta da Coronavirus. Ora – scrive il papà della giovane, ex medico in servizio al San Timoteo di Termoli – mi sento di ringraziare i colleghi che con professionalità e cortesia si sono presi cura di mia figlia. Innanzitutto i colleghi e il servizio del 118 che sono intervenuti in pochi minuti dalla chiamata, quindi i colleghi del Pronto Soccorso di Termoli che, altrettanto rapidamente, avevano organizzato un’area protetta per gestire il caso in attesa dell’accoglienza del reparto di Malattie Infettive del Cardarelli. Fortunatamente l’area di isolamento in Malattie Infettive era disponibile e mia figlia è stata prontamente trasferita a Campobasso secondo l’organizzazione predisposta dal Ministero della Salute e dai responsabili regionali.

coronavirus ambulanza

Al Cardarelli ho potuto apprezzare la competenza e la misura dei Medici Infettivologi.  A tutti questi colleghi e al personale dell’assistenza dico grazie. Un ringraziamento particolare va anche agli addetti dell’Unità di Crisi della Farnesina e del Ministero della Salute con i quali ero in contatto da quando è iniziata l’emergenza in Cina. Ma la gioia di questo momento non mi fa dimenticare quanti non potranno riabbracciare i loro cari e quanti vivono l’angoscia del contagio nella loro terra. La mia preghiera e il mio augurio va a loro e a tutti gli uomini e le donne che si stanno prodigando in silenzio per proteggere la propria gente e noi tutti”.