Molise assente alla Bit di Milano, centrosinistra: “Cotugno deve spiegare”

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Il centrosinistra di Termoli si scaglia contro la politica regionale che ha deciso di disertare la partecipazione alla Bit di Milano dopo tre anni consecutivi di partecipazione. Lo fa chiedendo conto della scelta all’assessore Vincenzo Cotugno.

“In questi giorni si sta svolgendo a Milano Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, storica manifestazione che da oltre trent’anni porta nel capoluogo lombardo operatori turistici e viaggiatori da tutto il mondo – si legge in una nota del centrosinistra termolese -.

La Bit e le fiere dello stesso settore sono fondamentali per attivare nuovi rapporti commerciali e turistici: sono una vetrina di portata internazionale che danno la possibilità a chi lavora nel settore turistico di far conoscere anche realtà più piccole come la nostra. Oggi apprendiamo con grande amarezza e disappunto che quest’anno la Regione Molise ha deciso di non essere presente con un suo stand”.

Il centrsoinistra fa riferimento alla pubblicazione del New York Times che aveva inserito il Molise fra le 52 mete da visitare nel 2020 ricordando che a tal proposto l’assessore Cotugno aveva dichiarato all’Ansa Molise, “Alla fine il lavoro paga!”. “L’assessore regionale al Turismo Vincenzo Cotugno – prosegue la nota – ha asserito che il governo regionale sta puntando in maniera concreta con progetti e fondi economici al rilancio turistico della regione Molise, riponendo la sua fiducia nel Piano Strategico del Turismo varato dal Consiglio Regionale.

Allora noi ci rivolgiamo a lui, in qualità di Assessore al Turismo, e al Presidente Toma affinché ci spieghino le ragioni della rinuncia del governo regionale a partecipare alla Bit 2020. Riteniamo che questa assenza sia molto grave e crediamo che sia giunta l’ora di ridare dignità alla nostra Regione, ripartendo soprattutto dall’economia e dai benefici che una macchina come il turismo può apportare agli addetti del settore e a tutto l’indotto. Non vorremmo che continuando in questa direzione il Molise scomparisse davvero e che la battuta “Il Molise non esiste” diventasse una triste realtà”.

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