L’ultimo saluto a Vicky Bucci, a sorpresa celebra il Vescovo: “Sono qui perché provocato da una morte inaspettata” foto

Cerimonia sobria nella chiesetta della Beata Maria delle Grazie di Larino per l’ultimo saluto alla 42enne morta in circostanze ancora misteriose. Il vescovo della diocesi Gianfranco De Luca ha parole di conforto per la mamma, i parenti e gli amici: “Una storia tragica, che però ci racconta anche l’accoglienza e l’amore”. Nessun riferimento alle dinamiche della morte di Victorine, tumulata nel cimitero frentano. Presenti anche amici arrivati da fuori e l’ex marito Andrea. “Siamo tutti in attesa di capire cosa le sia accaduto”.

Una cerimonia sobria, essenziale. In cui contano le parole del vescovo Gianfranco De Luca, che senza annunci, quasi a sorpresa, ha celebrato la messa per salutare e affidare a Dio Victorine Bucci: “Sono qui per condividere due sentimenti. Uno è umano, e riguarda una storia di accoglienza che Victorina ci ha svelato. Lei, che anche se non è nata in questa nostra terra, qui ha trovato chi l’ha accolta, custodita e amata”. Originaria del Ciad, è stata adottata a 5 anni dalla famiglia Bucci-Piperni ed è cresciuta in un clima sereno e pieno di possibilità. Fino a quando, il 18 dicembre, è scomparsa. Per poi essere ritrovata, oltre un mese dopo, in fondo al mare del porto di Termoli, dentro la sua Fiat Panda rossa che il perito ha analizzato per comprendere come abbia fatto, e se si sia gettata da sola. L’ombra del sospetto aleggia sui presenti che pregano, molti dei quali con gli occhi lucidi.

Vicky funerali

Ma è il giorno del funerale, e non c’è spazio per i riferimenti alle misteriose circostanze che ancora avvolgono la morte della 42enne, il cui corpo è tornato a casa dopo oltre 20 giorni di accertamenti autoptici nell’Istituto di medicina legale di Bari, a disposizione del direttore Francesco Introna che ha fatto una prima relazione alla Procura della Repubblica, ora concentrata sull’incastro di tutti gli elementi.

Vicky funerali

Non c’è spazio nemmeno per la retorica, per la sovrabbondanza di descrizioni e definizioni. Vicky, come i suoi amici l’hanno sempre chiamata, è stata tante cose diverse e lascia tanti ricordi diversi in chi l’ha conosciuta le ha voluto bene. E in chi non crede minimamente all’ipotesi del suicidio, una delle piste investigative in campo. Non ci crede l’ex marito Andrea, arrivato da Roma con un mazzo di fiori deposto accanto alla bara. Non ci credono i compagni e le compagne – alcuni sono venuti da altre città – che con lei hanno condiviso appartamenti e serate, chiacchiere e confidenze.

Ma Victorine Bucci negli ultimi mesi si era isolata, difficilmente rispondeva al telefono e ai messaggi, spaventata dall’idea di suscitare l’ira del compagno, di scatenare la sua gelosia. Lui, Maurizio Verini, 56 anni di Termoli, l’uomo dal quale si presume abbia trascorso la sua ultima notte, al momento unico indagato (per istigazione al suicidio) di una inchiesta che sembra essersi arenata tra le secche di un rompicapo, non c’è. Una scelta comprensibile, anche alla luce del vissuto della coppia e del referto del Pronto soccorso di Termoli per percosse ricevute proprio da lui, finito negli atti di indagine.

Vicky funerali

C’è il sindaco di Larino Pino Puchetti, la proprietaria e il direttore del santa Lucia, l’hotel in cui la donna lavorava, gli amici, i parenti, gli zii, le zie, i cugini di Victorine, le tante amiche della mamma Pina, provata da un duplice strazio, che cerca di reagire dopo aver a lungo sperato che la figlia potesse essersi allontanata da sola, magari per mettersi in salvo da una relazione affettiva che le faceva male e che lei non aveva mai condiviso. Quando  ha appreso che l’auto e il corpo di Victorina erano stati individuati in mare, dopo un mese fitto di interrogativi ma anche di speranza, a dispetto di ogni evidenza, “mi è crollato il mondo addosso”. Chiusa in un dolore inimmaginabile, Pina Piperni sta attraversando giorni di sconforto e sofferenza, che aggiungono alla tragedia della perdita quella dell’incertezza sul destino in cui è incappata Victorina.

Vicky funerali

Una morte sicuramente inaspettata. Lo stesso Vescovo De Luca, nella sua omelia delicata ma efficace, trova il modo di dirlo, parlando al cuore ma anche all’urgenza della fede. Insieme all’auspicio che attraverso Vicky possa essere più chiara per ognuno “la visione delle cose”. La verità, in fondo, è uno dei più elevati valori religiosi, non solo un valore laico e terreno.