Lotta tra la vita e la morte il 20enne dello schianto sulla ss17. Il ragazzo ha perso un occhio

È ricoverato nel reparto di Rianimazione del Cardarelli di Campobasso e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi sul giovane alla guida della Fiat Punto contro cui ha impattato un pulmino. Meno critiche le condizioni del 40enne che guidava il mezzo a 9 posti: anche lui ricoverato in ospedale, è cosciente. I Carabinieri indagano sul sinistro: ascoltati alcuni testimoni. Mentre i sindaci dell'area matesina rilanciano: "La statale va messa in sicurezza con tre rotatorie".

Sta lottando tra la vita e la morte il ragazzo di 20 anni coinvolto nel grave incidente accaduto ieri sera (31 gennaio) sulla statale 17, all’altezza del bivio per San Massimo. È ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso e i medici ancora non hanno sciolto la prognosi sul giovane originario di Macchiagodena, paese della provincia di Isernia, che intorno alle 20.30 stava viaggiando in direzione Campobasso.

Poi l’impatto con un pulmino da nove posti che, stando alle prime ricostruzioni, era impegnato a svoltare a sinistra in direzione San Massimo e non avrebbe dato la precedenza alla Fiat Punto che stava sopraggiungendo. Anche il conducente del Ducato, un uomo di circa 40 anni, è stato trasportato dall’ambulanza del 118 e poi ricoverato nell’ospedale del capoluogo, ma le sue condizioni appaiono meno gravi: non è in pericolo di vita, è cosciente. 

I carabinieri di Bojano guidati dal capitano Pica, dopo aver raccolto i primi elementi sul sinistro, hanno avviato le indagini per accertare le responsabilità e hanno ascoltato qualche testimone. Altri elementi utili potrebbero arrivare dall’alcol test e dal drug test a cui sono stati sottoposti sia il ventenne che il quarantenne: gli investigatori sono in attesa dei risultati che potrebbero chiarire ulteriormente la dinamica del gravissimo incidente.

La velocità? Una distrazione o una manovra azzardata? Qual è stata la causa dello scontro?L’ennesimo sulla statale 17.

Ieri sera chi transitava nei pressi del bivio di San Massimo racconta di immagini raccapriccianti. Per questo gli amministratori dell’area matesina sono intenzionati a rilanciare la richiesta di intervento della Prefettura per mettere in sicurezza l’arteria. C’è un progetto per realizzare tre rotonde nei tre punti più critici della strada che collega Isernia a Campobasso: a San Massimo, Bojano e a Campochiaro-San Polo. Dopo l’incidente di ieri sera, i sindaci torneranno a sollecitare le autorità preposte – Regione e Anas – per accelerare sul progetto che avrebbe benefici sulla circolazione e la velocità dei mezzi che transitano sulla statale.