L’annessione della costa molisana stuzzica l’Abruzzo. Ma il sindaco di Vasto: “Meglio l’ospedale unico”

Il primo cittadino Francesco Menna definisce "impossibile l'annessione. Puntiamo su accordi di confine per sanità e turismo"

Da un lato una regione come il Molise che non si pronuncia, salvo qualche ‘coraggiosa’ eccezione. Dall’altro un territorio, quello abruzzese, che non ha paura di dire la sua. La proposta di staccare i quattro Comuni della costa molisana dalla loro attuale collocazione regionale per farli passare in Abruzzo stuzzica i cugini abruzzesi. Dopo il parere favorevole della sindaca di San Salvo, è il turno del primo cittadino di Vasto. Che si dice dubbioso per via delle difficoltà ma che rilancia un altro tipo di unione, quella per la realizzazione di un ospedale unico del Vastese e del basso Molise.

Comitato san Timoteo e Nicola Felice

“A quelle comunità e a quei sindaci dico che l‘annessione è impossibile, perché la procedura è complicata e richiede la revisione costituzionale. Ciò che invece si può fare è stringere accordi di confine per gestire tutti insieme i servizi da erogare ai cittadini. Facciamo un unico ospedale Vasto-San salvo-Termoli da 500 posti letto e con la sala emodinamica“. Questa l’idea di Francesco Menna, primo cittadino vastese, a proposito della proposta avanzata nei giorni scorsi dal comitato San Timoteo di Termoli.

Mentre proprio dalla città molisana e dintorni scarseggiano gli interventi pubblici in merito e diversi amministratori per il momento preferiscono non pronunciarsi, ecco che si espone un altro sindaco abruzzese. Qualche giorno fa la sindaca di San Salvo, Tiziana Magnacca, si era espressa pubblicamente a favore della proposta.

Un unico mare ci unisce, insieme possiamo puntare ad altri traguardi“. Questo aveva detto in sostanza la Magnacca. Di parere diverso Menna, secondo cui una unione è possibile soltanto per determinati servizi come quello fondamentale della sanità. Per Menna infatti l’emodinamica è uno dei primi servizi che servirebbe all’intero territorio dato che anche l’ospedale di Vasto ne è stato privato.

Ma c’è anche dell’altro come ad esempio il campo del turismo, come riporta il sito di informazione vastese zonalocale.it. un accordo di confine sarebbe utile anche per creare il Brand territoriale Costa dei trabocchi – ha aggiunto Menna – che renda facilmente fruibile il litorale ai turisti con collegamenti dall’aeroporto di Pescara fino al porto turistico di Marina di Montenero”.