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La giustizia alta sta nell’amore

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    di don Mario Colavita

     

    “Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno; se hai fiducia in lui, anche tu vivrai” (Siracide 15,16). Il libro del Siracide rilegge e reinterpreta la bellezza delle parole di Dio con gli occhi dell’Eterno. Per questo può dire che chi cresce all’ombra della Torah e da essa custodito, e la sua vita sarà felice.

    Per gli ebrei le dieci parole sono essenzialmente un dono che l’Onnipotente fa al suo popolo: chi vive e mette in pratica quelle parole vivrà a lungo. Un commento rabbinico dice che il mondo si riempiva di aromi con ogni parola che usciva dalla bocca dell’Eterno.

    Con il tempo abbiamo un po’ confuso i comandamenti con norme aride da eseguire e basta. Gesù ci aiuta a riscoprire i comandamenti e ci apre occhi e orecchie a accoglierle per la vita buona.

    Il Vangelo di Matteo mette in risalto la forza della legge di Mosè, parte da questo per dire che Gesù è venuto a dare compimento alla legge antica.

    La legge di per sé è arida, non guarda in faccia a nessuno ecco perché Gesù dice: ma io vi dico e propone una nuova giustizia: l’amore.

    Solo Gesù poteva dire una cosa simile perché sulla terra tutti siamo difettosi, tutti abbiamo qualche mancanza ma solo Gesù che è la Parola fatta carne, lui solo può dire che le parole di Dio debbono compiersi con una bella proposta: il cuore nuovo e la giustizia alta.

    I comandamenti non solo delle leggi da recitare a memoria e cercare di non sbagliarle, i comandamenti sono il dono di Dio all’umanità e Gesù ci li vuole spiegare proprio preparino il cuore nuovo.

    Gesù vuole che le dieci parole non rimangano dottrina, ma diventino vita, muovano da dentro, siano la presenza vitale di Dio nella vita degli uomini.

    La giustizia superiore per Gesù è nel cuore capace di accogliere e far crescere la volontà di Dio nella vita di ogni giorno togliendo ogni maschera che ci allontana da Dio e dal prossimo.

    Gesù ci vuole aiutare ad avere una vita non fatta di quantità di cose da fare o da evitare ma una vita di qualità è la qualità che da ragione della bellezza di vita cristiana, e la qualità sta nell’amore, che  “move il sole e l’altre stelle” (Dante).

    La novità di Gesù consiste, essenzialmente, nel fatto che Lui stesso “riempie” i comandamenti con l’amore di Dio, con la forza dello Spirito Santo che abita in Lui.

    La sapienza liturgica fa dire al sacerdote, all’inizio della messa questa preghiera: “O Dio che riveli la pienezza della legge nella giustizia nuova fondata sull’amore, fa che il popolo cristiano sia coerente con le esigenze del vangelo, e diventi per ogni uomo segno di riconciliazione e di pace”.

    cristo alla porta don mario

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