Il bollettino di guerra sulle strade cittadine, il M5s al Sindaco: “Basta chiacchiere, sicurezza inesistente”

Dopo l'ennesimo investimento di un pedone in via Martiri della Resistenza e il tragico schianto di via Pertini, costato la vita alla giovane Valentina La Porta, il gruppo del M5s cittadino sollecita interventi per la sicurezza stradale. Di qualche mese fa un'interrogazione al Sindaco e un'interpellanza sul tema, tuttora senza risposte. "Non è più tempo di chiacchiere"

Il M5s termolese torna a farsi sentire sulla questione della sicurezza delle strade cittadine a pochi giorni dal gravissimo incidente costato la vita alla 24enne Valentina La Porta e a due giorni dall’ennesimo investimento di un pedone, per fortuna senza conseguenze.

Il j’accuse è indirizzato all’Amministrazione comunale cui si imputa l’assenza di sicurezza stradale a Termoli. Una questione già sollevata dal gruppo pentastellato termolese e dai suoi 4 rappresentanti in Consiglio comunale. La cronistoria è questa. Primo atto: “Il 12 settembre scorso abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco sulla sicurezza stradale in via Martiri della Resistenza. Ad oggi, dopo ben 5 mesi, non abbiamo ancora avuto risposta”. Secondo atto: “Il 20 gennaio abbiamo presentato un’interpellanza sulla sicurezza stradale a Termoli. Anche questa senza risposta”. Poi l’accusa di inerzia: “In IV commissione ancora si sta discutendo di preventivi. Non è più tempo di chiacchiere. Occorrono i fatti”.

consiglieri M5s Termoli

Nel frattempo però sulle strade cittadine si sono susseguiti incidenti e investimenti, in alcuni casi mortali. Come ricordano i consiglieri Di Michele, Decaro, Bovio e Stamerra, “da inizio 2019 ad oggi abbiamo avuto 8 incidenti gravi con 4 decessi e 5 feriti”.
È un bollettino di guerra, ma vale la pena ricordarlo. Così come non si può non notare che sono due in particolare le arterie cittadine sotto accusa: via Martiri della Resistenza e via Pertini.

Proprio nella prima di queste due appena due giorni fa si è registrato l’ennesimo investimento di un pedone peraltro sulle strisce pedonali – che per fortuna se l’è cavata con qualche accertamento al Pronto Soccorso e conseguenze lievi. Ha avuto conseguenze drammatiche invece l’investimento di Donato Rubortone, deceduto a seguito dell’impatto con un’auto che lo travolse nel gennaio di un anno fa mentre attraversava la strada poche centinaia di metri in là dall’incidente dell’altra mattina.

Una strada che in effetti più volte è finita sotto accusa per via della scarsa illuminazione, fattore indispensabile per la sicurezza dal calar del sole in poi. Qualche mese fa si era tentato di correre ai ripari installando dei semafori lampeggianti in prossimità degli attraversamenti pedonali in quella che è una strada molto trafficata non solo dai veicoli ma anche dai pedoni che si recano nel vicino centro commerciale (Lo Scrigno). Ma evidentemente non è bastato.

segnali luminosi strisce via martiri resistenza

Poi c’è il capitolo via Pertini in cui negli ultimi due mesi si sono registrati altrettanti incidenti mortali e su cui non si contano più gli incidenti e gli investimenti di pedoni. Il rettilineo è infatti come una trappola per via dei continui attraversamenti pedonali (non sempre ben visibili) e, di contro, dei mezzi che sfrecciano in velocità e dell’assenza di rallentatori. Il 27 dicembre scorso un incidente costò la vita a Gennaro Cuoco, 76enne investito da un’auto in corsa che non riuscì a frenare in tempo. Andando un po’ a ritroso, nel mese di agosto uno scooter con a bordo un 21enne impattò contro un’auto, nei pressi della svolta per il quartiere San Pietro. Il mezzo a due ruote andò a fuoco e il giovane fu trasportato in codice rosso in Pronto Soccorso ma per fortuna le sue condizioni si ristabilirono.

Di pochi giorni fa invece, sempre in via Pertini, il drammatico scontro tra una moto e una betoniera che ha spezzato la vita di Valentina La Porta, 24enne residente a San Giacomo degli Schiavoni ma originaria di Torremaggiore. L’episodio ha scosso l’intera comunità e ha fatto tornare alla ribalta la questione della sicurezza in quel tratto di strada su cui si immettono i veicoli da e per la tangenziale. In molti chiedono una rotonda, fermo restando la necessità di diminuire la velocità in quello che può diventare un punto oltremodo critico.

Delle cronache dalle strade cittadine non si può non ricordare un altro recente e drammatico caso, l’investimento della signora Michelina Delle Vergini che, il 3 gennaio dell’anno appena iniziato, è stata travolta da un’auto mentre attraversava la strada in viale Padre Pio, nei pressi dell’Ospedale San Timoteo.

Una lunga scia di sangue, dunque, e un’infinita serie di incidenti. Il M5s chiede si attuino provvedimenti a livello comunale: “I cittadini vogliono risposte e hanno il diritto di circolare in sicurezza. Sindaco Roberti, cosa intende fare?”