Il 3 giugno l’Italia under 21 a Campobasso. Ma non c’è ancora il progetto per i lavori allo stadio

I tempi sono stretti: mancano 3 mesi e mezzo e per far sì che l’evento si concretizzi c’è bisogno di diversi interventi a Selvapiana. Il Comune assicura 300mila euro per i copriferro, la Regione 580mila per tornelli, control room, seggiolini, bagni e tutto il resto. L'assessore comunale Praitano: “Saranno utilizzati i primi 160mila euro per lavori urgenti e che riguardano la stabilità dei 3900 spettatori attuali, a breve incontro con la Regione". L'assessore regionale Niro: "Attendiamo il progetto di Palazzo San Giorgio e poi si può partire".

Giugno si avvicina e nei programmi ambiziosi della Figc c’è la voglia di portare la Nazionale Under 21 a Campobasso per un’amichevole contro l’Ucraina. Il calendario dice addirittura 3 giugno. Tempi stretti, diremmo strettissimi. E sì, perché calendario alla mano mancano tre mesi e mezzo e per far sì che l’evento si concretizzi c’è bisogno di lavori allo stadio di Selvapiana. Una corsa contro il tempo, insomma.

Ma a che punto siamo? A quello di partenza. Nel senso che il Comune di Campobasso ha pubblicato il bando di gara la settimana scorsa: “Saranno utilizzati i primi 160mila euro – spiega l’assessore Luca Praitano – per lavori urgenti e che riguardano la stabilità dei 3900 spettatori attuali. Sono lavori urgenti da fare e riguardano da vicino la stagione in corso. Poi ci sarà tutto il resto”. Ovvero una cifra totale di 300mila euro per i copriferro del cemento dei gradoni.

La novità è che è stato effettuato il computo metrico preciso per arrivare a capire nel dettaglio cosa serve per arrivare alla capienza di circa 8mila posti, un conteggio reale. L’obiettivo è dunque più che raddoppiare l’attuale numero di spettatori massimo. “In questi giorni incontreremo, assieme al sindaco Gravina e all’assessore Amorosa, la Regione nella persona dell’assessore Vincenzo Niro e il presidente della Figc Di Cristinzi – continua Praitano –. Bisognerà verificare ogni aspetto. Il 3 giugno non è per niente lontano, i tempi sono stretti ma faremo tutto ciò che dovrà essere fatto”.

“C’è bisogno del progetto, che deve essere stilato dal Comune – sottolinea proprio l’assessore regionale Vincenzo Niro –. Senza quello non si può partire. È vero, c’è poco tempo e per questo bisogna sbrigarsi per arrivare in tempo al 3 giugno. I soldi della Regione sono già in utilizzo e si tratta di circa 400mila euro ai quali ne vanno aggiunti ulteriori 176mila d0po l’approvazione del bilancio. Appena il Comune ci fa avere il progetto si può partire con la fase operativa”.

Ma in cosa consistono i lavori da effettuare? Cosa bisogna fare per arrivare a oltre 8mila posti? Come detto, il Comune si è impegnato con 300mila euro per i copriferro, dunque per la parte più strutturale dell’intervento e anche più complessa. Prima di un mese non si potrà iniziare perché servono temperature miti, non si può rischiare di compromettere tutto per nevicate improvvise. L’intervento si dovrebbe nell’arco di 30 giorni. Dunque, un mese circa per  terminare il tutto.

Per far sì che arrivi l’Under 21 servono però altri lavori, di cui si occuperà invece la Regione che si è impegnata con 580mila euro circa, di cui 400mila già erogati a novembre. Gli altri 176mila subito dopo l’approvazione del bilancio. In primis, bisogna prevedere una ‘control room’, ovvero una zona di controllo della Polizia, una sala operativa in cui ci siano telecamere che catturino immagini da ogni parte dello stadio. Per questa servono intorno ai 180mila euro.

C’è poi la questione dei tornelli per i quali si prevede una spesa che si aggira sui 70mila euro. A seguire, i seggiolini necessari per i posti numerati e a sedere: per questi c’è ancora una vecchia delibera che prevedeva l’investimento da parte della Regione di 78mila euro (delibera numero 401 del 9 agosto 2016). E poi, i servizi igienici e altri lavori di ammodernamento e adeguamento. Opere che non richiedono tempi biblici.

In tal senso decisiva sarà la prossima riunione che ci sarà venerdì. Finora ci sono stati due incontri, uno a novembre l’altro a gennaio.

È ora di correre.

Insomma, bisogna muoversi se non si vuole perdere il treno… azzurro. Il presidente della Figc Molise, Piero Di Cristinzi, tiene molto a un evento che rilancerebbe lo stadio di Selvapiana che entrerebbe in un circuito di riferimento anche per la Nazionale di Roberto Mancini. La sintesi del suo pensiero è la seguente: “C’è questa bellissima possibilità, non possiamo rinunciare a un evento del genere”.

 

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