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I cinghiali aggrediscono i cani davanti casa, sos alla Regione: “Emergenza per la sicurezza, fate qualcosa”

Una notte di paura quella vissuta da una famiglia di Matrice i cui cani, che vivono all’esterno della proprietà, in contrada Casone Pacca, sono stati aggrediti e feriti dai cinghiali. Cinghiali che da un anno a questa parte si spingono tranquillamente fino all’uscio di casa tanto che, racconta Francesca Viglione, “il piccolino non può essere lasciato fuori a giocare perché rischierebbe la vita. I miei genitori – continua con lo sconforto nella voce – sono spaventati e non dormono più. E la notte scorsa si è toccato il limite”.

cani feriti da cinghiali

Tre dei 6 cani che la famiglia accudisce hanno evidentemente intrapreso una lotta per difendersi con alcuni cinghiali e hanno avuto la peggio, come facilmente immaginabile. Sono animali di taglia media e grande, ma non possono farcela contro cinghiali affamati in cerca di cibo, che in passato hanno ucciso delle pecore nelle vicinanze e sono arrivati all’ovile della famiglia “tanto che mio padre le ha dovute spostare altrove per ragioni di sicurezza”.

E adesso la paura arriva quasi fin dentro casa e la famiglia di Matrice, che abita in una contrada rurale vicino il convento delle suore, si rivolge alle Istituzioni. “Una situazione del genere non può andare avanti, è diventato impossibile vivere in questo modo. Ogni giorno, ogni sera, ma soprattutto ogni notte, la stessa storia. I cinghiali arrivano fino alla porta di casa. I cani sono esausti”.

cani feriti da cinghiali

E come accaduto stanotte sono stati feriti gravemente e sono in cura dal veterinario. È un’emergenza, che si ricollega ai tanti incidenti stradali che sono accaduti negli ultimi mesi oltre che ai raccolti distrutti. Proprio l’altro giorno Coldiretti ha lanciato un ultimatum alla Regione Molise chiedendo di fare qualcosa e tener fede alle promesse di fronteggiare con soluzioni concrete questo problema che minaccia da vicino non solo gli animali ma ormai anche animali e potenzialmente le persone.

Cosa si può fare? L’assessore all’agricoltura Nicola Cavaliere e lo stesso Presidente della Regione Donato Toma sono chiamati a valutare eventuali soluzioni anche sulla scorta di quanto fatto in altre regioni. È del tutto evidente che la caccia selettiva non può risolvere il problema. “So che ci sono tante emergenze nel nostro territorio – riflette Francesca Viglione – ma anche questa lo è e chiedo a chi di competenza di darci una mano, perché la nostra vita sta diventando impossibile”.