Hotel di lusso irregolare e sospetto: 4 indagati. Sequestrati piscina e fabbricati

Nei guai il proprietario della struttura, il gestore, il progettista e il collaudatore dopo le indagini dei Carabinieri coordinate dalla Procura di Isernia. Scoperta una struttura ricettiva costruita in un'area agricola e tutelata da vincoli paesaggistici

Un imprenditore di origine campana (D.B) nonchè proprietario dell’hotel, il gestore, il progettista e il collaudatore. Sono le quattro persone indagate per una “lottizzazione abusiva” realizzata, secondo gli inquirenti, a Sant’Agapito, piccolo centro della provincia di Isernia

Questa mattina – 7 febbraio – il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Isernia ha firmato il decreto per il sequestro preventivo di fabbricati e di una piscina della stessa struttura ricettiva pubblicizzata sui più noti siti del settore dedicati alle recensioni di alberghi, bed and breakfast e ristoranti, prenotazioni di alloggi e altri contenuti relativi ai viaggi.

Ad eseguire la misura cautelare, richiesta dal procuratore di Isernia Carlo Fucci che ha coordinato le indagini e dal sostituto Maria Carmela Andricciola che le ha dirette, sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Venafro impegnati ad effettuare le indagini per far luce sull’hotel abusivo, costruito irregolarmente su un’area agricola, tutelata da vincoli paesaggistici. E in difformità a quanto previsto dalla legge erano stati costruiti bungalow, piscina, una sala ristorante e altre strutture.

Tutto, come accertato dagli investigatori, era privo dei necessari permessi edilizi o in parziale o in totale difformità dagli stessi.

Il proprietario della struttura campano aveva dunque deciso di investire in Molise e nel giro di pochi anni aveva costruito il complesso residenziale. E’ un volto noto alle forze dell’ordine: ha numerosi precedenti penali anche in materia di armi. In passato è stato arrestato e sottoposto a processo per associazione di tipo mafioso, anche se poi assolto per reato. 

Nelle scorse settimane la struttura che aveva realizzato a Sant’Agapito era finita nel mirino dei Carabinieri: era stata interessata da un provvedimento di chiusura perchè era stata riscontrata la carenza di alcune autorizzazioni. E probabilmente proprio questo ha fatto scattare un campanello d’allarme. Insospettiti,  gli inquirenti  hanno deciso di vederci chiaro.

Da qui le indagini e l’operazione, i cui esiti sono stati illustrati oggi in conferenza stampa, “rientrano nell’ambito dell’obiettivo della procura di Isernia di realizzare , attraverso il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e le opportune indagini, un’attenta vigilanza anche delle attività imprenditoriali presenti in provincia”. Attività che potrebbero finire nel mirino della malavita intenzionata a penetrare nel tessuto economico locale attraverso settori come l’edilizia, la grande distribuzione, la gestione di locali notturni, la rivendita di auto usate. Diversi gruppi criminali, come di recente ha messo in evidenza una relazione del Ministero dell’Interno, intervengono in Molise e riescono a mimetizzare la propria azione infiltrandosi sul territorio proprio attraverso l’economia “ripulendo” i guadagni derivanti da attività malavitose come lo spaccio di cocaina.