Fototrappole anti-incivili: “Multe e denunce per chi abbandona rifiuti speciali”

La giunta comunale ha approvato il regolamento “sulla videosorveglianza delle trappole ecologiche” che ora passa al vaglio del consiglio in programma oggi, 21 febbraio. L’assessore all’ambiente, Simone Cretella: “L’obiettivo è quello di creare uno strumento che faccia da deterrente e se possibile possa far regredire il fenomeno. La misura mira soprattutto a colpire chi abbandona rifiuti speciali e ingombranti in alcune zone della città”.

Tolleranza zero a Campobasso per chi ha la cattiva abitudine di abbandonare rifiuti ingombranti o addirittura speciale in zone isolate. Una fastidiosa pratica incivile che viene effettuata soprattutto da quei cittadini che per pigrizia, indolenza o mancanza di educazione decidono di abbandonare la spazzatura ‘pesante’ in angoli nascosti della città perché non ne vogliono proprio sapere di conferirla nell’isola ecologica di Santa Maria de Foras. Il copione è sempre lo stesso: buste colme di scarti edili, oppure pneumatici, o ancora elettrodomestici e materassi, se non addirittura amianto, vengono scaricati a cielo aperto.

Per tutti questi motivi, l’amministrazione comunale ha provveduto ad approvare in giunta una proposta di deliberazione del “Regolamento sulla videosorveglianza delle trappole ecologiche”. Lo stesso è iscritto all’ultimo punto dell’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani 21 febbraio. Detta in parole povere, si tratta di installare fotocamere per beccare i furbetti che buttano l’immondizia ingombrante in maniera selvaggia.

“L’obiettivo è quello di creare uno strumento che faccia il più possibile da deterrente e se possibile possa far regredire il fenomeno – annuncia l’assessore all’ambiente Simone Cretella –. La misura mira soprattutto a colpire chi abbandona rifiuti speciali e ingombranti in alcune zone della città”. Quindi, non in corrispondenza dei cassonetti della differenziata, per capirsi, ma in zone più isolate, dove si pensa di farla franca.

Simone Cretella assessore Campobasso

“La fototrappola – prosegue Cretella – si attiva quando c’è qualche movimento anomalo al passaggio di qualcuno. In quel momento scatta la foto, che non viene conservata in memoria ma inviata direttamente su una posta elettronica. Sarebbe impossibile farlo nei pressi dei cassonetti, riceveremmo centinaia di fotogrammi al giorno. Invece, si provvederà a installarle nei posti nascosti, dove spesso vengono abbandonati appunto rifiuti speciali o ingombranti che dovrebbero essere conferiti nell’isola ecologica”.

Chiaramente sono previste sanzioni, anche pesanti per chi abbandona, per esempio, amianto o materiali nocivi: “Si parla di reati ambientali, in certi casi si va anche sul penale. Il regolamento è uno strumento che si è reso indispensabile per la questione della privacy. Infatti, senza di esso la sanzione è impugnabile”.

Si tratta di una novità assoluta per il capoluogo, dopo che nella passata amministrazione Battista si era più volte parlato di queste fototrappole che però non sono poi state installate. “Il servizio – termina l’assessore – è stato trasferito dalla Sea ai Vigili urbani per rendere esecutiva la gestione”.        FdS