Forestali, 2019 di ‘fuoco’: calano del 23% i reati. Troppe discariche abusive

Il bilancio 2019 dell’attività dei Forestali è più positivo dell’anno precedente ma non fa certo sorridere. Sono dati significativi quelli del bilancio dell’attività svolta dai Carabinieri Forestali della Provincia di Campobasso nell’ambito della prevenzione e repressione degli illeciti a danno dell’ambiente.

Le 14 Stazioni Carabinieri Forestale ed i 2 Nuclei Operativi (Nucleo CC CITES e Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Campobasso hanno infatti ulteriormente rinforzato le azioni di vigilanza sulle risorse naturali maggiormente ‘oltraggiate’ dall’uomo, con l’obiettivo di tutelare e conservare la biodiversità.

Complessivamente sono state 9577 le attività di intervento orientate soprattutto alla prevenzione e quindi alla mitigazione dei danni all’ambiente, al paesaggio ed al patrimonio forestale, faunistico e floristico. Oltre 3100 le persone controllate cui vanno aggiunti 789 veicoli. Questi dati confermano lo sforzo già profuso nel 2018 dalla componente Forestale dell’Arma dei Carabinieri: allora erano stati 9570 i controlli, 3267 le persone e 866 i veicoli controllati.

È andata meglio dell’anno precedente anche perché si registra una diminuzione del 23 per cento circa degli illeciti amministrativi contestati (406 nel 2019 rispetto ai 531 del 2018) mentre i reati perseguiti (127 sia nel 2018 che nel 2019) sono rimasti invariati.

forestali cb

L’attività dei Forestali si concentra su più fronti: dal controllo e monitoraggio sull’uso del territorio alla tutela del paesaggio, dal contrasto al traffico e smaltimento illecito di rifiuti alla lotta all’inquinamento delle matrici ambientali, dalla prevenzione e contrasto del fenomeno degli incendi boschivi alla prevenzione del rischio valanghe, dalla tutela della flora e della fauna locale e di quella a rischio di estinzione alla prevenzione e repressione dei reati a danno degli animali, dalla repressione delle frodi a danno dello Stato e dell’UE nel settore agroambientale, agroalimentare, agroindustriale alla tutela della salute dei consumatori.

In generale ai ‘nemici dell’ambiente’ sono state comminate sanzioni per un importo complessivo di quasi 259mila euro e sono state segnalate (a vario titolo) alla Magistratura 61 persone note.

Tra le diverse tipologie di aggressione all’ambiente segnalate nel corso del 2019, deve indurre ancora particolare preoccupazione l’abbandono incontrollato di rifiuti e le discariche abusive che, insieme ad altre illecite forme di smaltimento dei rifiuti, sono tra le cause di più forte perturbazione per gli habitat e le specie che li abitano.

Risultano ancora tante e gravi le violazioni alla normativa paesaggistico-urbanistica ed edilizia, importanti anche perché strettamente collegate ad uno dei ‘mali’ del nostro Paese: il dissesto idrogeologico. Tanti anche gli interventi, non meno importanti, relativi alla tutela della flora e della fauna, ambito privilegiato e di intervento specifico dei Carabinieri Forestali.

“La costante aggressione all’ambiente ed alle singole componenti dell’ecosistema deve servire a risvegliare la coscienza ambientale del cittadino che attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali può direttamente segnalare gesti ed azioni poco rispettose nei confronti del territorio”.