“Fontane dell’amore” di Agnone e del Molise come attrazione turistica

C’è una proposta del responsabile dell’Università delle Generazioni, Domenico Lanciano, che punta tutto sul turismo e sulla promozione.

Per il giorno di San Valentino ormai imminente c’è una proposta interessante che arriva dal responsabile dell’Università delle Generazioni, Domenico Lanciano che lancia le cosiddette ‘Fontane dell’amore’ di Agnone e del Molise da “inserire nei circuiti turistici e culturali”. L’Università delle Generazioni propone di recuperare tale patrimonio culturale, inserendo le fontane rionali come “fontane dell’amore” nei circuiti turistici e negli eventi socio-culturali, dopo aver effettuato una storicizzazione narrativa e fotografica.

C’è di più. Nell’idea di Lanciano la realizzazione di “rievocazioni in costume con le scene tipiche del passato. Ma anche piccoli festival letterari, teatrali o musicali sui temi dell’amore, nonché presentazioni di libri, conferenze e tutto ciò che è possibile realizzare avendo come fascinoso scenario proprio quelle fontane che sono state il cuore dei rioni fino a quando l’acqua corrente nelle case le ha fatte in pratica quasi dimenticare. Eppure hanno una loro storia da raccontare”.

Un pensiero va anche ai tempi andati, quando “le restrizioni della mentalità familiare e sociale imponevano ai giovanissimi di potersi scrutare soltanto alle fontane, quando le fanciulle andavano a prendere l’acqua. Quanti e quali sospiri – prosegue Lanciano –. Già scambiarsi qualche parola poteva essere un azzardo. Ma lì, presso le fontane, sono nate tante promesse d’amore e tante nuove famiglie”.

Per quanto riguarda Agnone, sono state individuate la fontana monumentale di piazza Plebiscito, la fontana di Maiella e la fontana del Mercato. Il responsabile dell’Università delle Generazioni fa una riflessione molto giusta: “Adesso che da decenni ogni famiglia ha più comodamente l’acqua in casa, i giovani non pensano nemmeno a quando le nostre nonne e bisnonne erano costrette a recarsi (con gelo o con il sole ed anche di notte) alle fontane pubbliche per attingere l’acqua con la tina, piccoli barili o altri contenitori, spesso sostenendo (addirittura dopo una faticosa giornata di lavoro) le estenuanti attese di lunghe fila, quando, comunque, era possibile socializzare, in qualche modo”.

E così, ribattezzare le antiche fontane rionali ‘Fontane dell’Amore’ potrebbe essere utile pure alle nuove generazioni per apprendere le usanze del passato, riflettendo sulle comodità ma può essere anche una efficace ed originale occasione per valorizzare un aspetto urbano, alquanto trascurato o sottovalutato, dei nostri borghi e delle cittadine.

Per questa operazione promozione, Lanciano chiede un aiuto “all’Associazione dei Comuni Italiani (Anci), all’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli), al Fondo per l’Ambiente, ai media. Per attrarre turismo, le comunità non sanno cosa inventarsi. Invece, i nostri borghi hanno già sotto gli occhi innumerevoli aspetti e luoghi pittoreschi che potrebbero assurgere ad una rinnovata attenzione turistico-culturale e ad una suggestiva curiosità storica che i visitatori, specialmente quelli esteri, apprezzeranno sicuramente per la loro valenza antropologica e semplicità evocativa”.