Dalla Madonna del Canneto al Lago di Guardialfiera, pronti 3,7 mln per la pista ciclabile che unisce Trigno e Biferno

Iter quasi concluso per la realizzazione di un ‘Sentiero pedonabile e ciclabile di collegamento tra il fiume Biferno e il fiume Trigno’. Sindaco e tecnici del Comune di Castelmauro, capofila di un progetto che unisce 11 paesi, sono stati ricevuti da Invitalia che erogherà il finanziamento.

È un progetto affascinante, che se realizzato potrebbe portare finalmente il Molise nella rete del turismo pedonale e ciclabile che ormai si sta diffondendo ovunque. Si tratta dell’opera denominata ‘Sentiero pedonale e ciclabile di collegamento tra il fiume Biferno e il fiume Trigno’, per la quale 11 Comuni, con Castelmauro capofila, hanno ottenuto un finanziamento da 3,7 milioni di euro da parte di Invitalia tramite i noti Cis, i Contratti istituzionali di sviluppo.

Il tracciato del progetto conta quasi 40 chilometri di pista pedonale e ciclabile, per unire appunto i due fiumi più rappresentativi del Molise, partendo dalla sponda bifernina, cioè dal lago di Guardialfiera, fino al versante trignino, quindi Madonna del Canneto in territorio di Roccavivara. In mezzo attraverserà Montecilfone, Palata, Acquaviva Collecroce, Tavenna, Mafalda, San Felice del Molise, Montemitro e Montefalcone del Sannio.

“Riusciremo a unire tutto l’entroterra della montagna di Montemauro, che è la nostra montagna più vicina al mare e che è facilmente raggiungibile da Vasto, San Salvo e Termoli” dichiara Flavio Boccardo, sindaco di Castelmauro nonché ideatore del progetto.
“Lo avevo promesso in campagna elettorale – aggiunge il primo cittadino in carica da pochi mesi -. All’inizio non mi credevano, ma oggi che abbiamo il finanziamento del Cis nessuno mi può smentire. È un’idea che avevo da tempo, ho riunito i sindaci e insieme abbiamo candidato il progetto”.

Opera che ha già copertura finanziaria e per il quale Invitalia ha chiesto se ci sono eventuali modifiche da adottare prima del bando di gara per l’appalto, che sarà curato dalla stessa agenzia nazionale di proprietà del Ministero dell’Economia.

boccardo castelmauro invitalia

In attesa che si concretizzi l’auspicata pista ciclabile che mira a unire tutta la costa adriatica molisana, così da ricollegarsi con l’esistente percorso abruzzese che termina a San Salvo Marina, un’altra possibile opera che mette insieme mobilità sostenibile e turismo ‘lento’.

“È un’idea innovativa e sostenibile – dichiara il primo cittadino di Castelmauro -, che punta alla vera valorizzazione dei nostri territori, delle sue peculiarità e delle sue tradizioni. Ora siamo davvero alla partenza dei lavori, infatti, con la fase di formalizzazione dell’atto di concessione con Invitalia, a breve ci sarà l’appalto dei lavori.

All’interno del progetto, elaborato dallo studio dell’architetto Di Cero, anche altre idee, parallele o intersecate tra loro, ma tutte orientate allo sviluppo della nostra montagna con una forte integrazione tra territori confinanti”.
Ogni paese avrà la propria area ristoro, con punti informativi e di ritrovo per favorire ancor di più il turismo. “Ognuno ha pensato a una propria zona da valorizzare” dice Boccardo.

Nel tracciato sono previsti piccoli pontili da attraversare, ma “non ci saranno grossi scavi. Per questo si ipotizzano due anni di cantiere per terminare l’opera”.

Il fatto di aver messo insieme 11 Comuni può essere un grande vantaggio. “Un numero non trascurabile di amministrazioni, che anche attraverso questa iniziativa proveranno a mettere tra loro in rete fiumi, lago e montagna, convinti allo stesso modo che questa strada, basata sulla collaborazione e condivisione tra territori, possa aiutare tutti a uscire dall’isolamento e aumentare contemporaneamente particolari flussi turistici”.

Boccardo non entra nei dettagli, ma annuncia di voler candidare anche l’Osservatorio astronomico del paese a un ulteriore finanziamento. “Altre idee abbiamo in cantiere e contiamo di realizzare, a partire dalla viabilità secondaria e alla messa in sicurezza del territorio”.